6 febbraio 2004
Tags : Jos Santiago. Canizares
Canizares JosSantiago
• CANIZARES José Santiago. Nato a Madrid (Spagna) il 18 febbraio 1969. Calciatore. Portiere. «Strano tipo. Un portiere fermatosi al ruolo di bravo, non bravissimo. Famoso, non famosissimo. E sfortunato, oltre il limite del ridicolo. A ridosso dei Mondiali di Corea e Giappone, in bagno, gli scivola dalle mani una boccetta di profumo. Lui calpesta i cocci. Si lacera il tendine del piede, addio Mondiali. Sarebbe stato titolare. [...] Di Canizares si ricordano i capelli cromati e il pianto dopo la sconfitta col Bayern Monaco, nella finale di Champions League del 2001. Già allora, giocava nel Valencia. Gli spagnoli andarono in vantaggio con un rigore di Mendieta. Poi Scholl sbagliò il rigore del pareggio. Poi l’arbitro olandese Dick Jol concesse un terzo penalty, inesistente - fallo di Jancker su Carboni, lui invertì. Realizzò Effenberg. Si andò ai rigori. Il Valencia partì meglio, Mendieta e Carew segnarono, Paulo Sergio no. Poi l’errore di Zahovic, presunto fantasista e certo incompiuto. Canizares non intuì né Salihamidzic, né Zickler. Però parò il tiro di Andersson. Però anche Kahn neutralizzò Carboni. Quindi, i gol di Effenberg, Baraja, Lizarazu, Kily Gonzalez. 5-5, oltranza. Linke non sbagliò, Pellegrino non spiazzò Kahn. Il tedesco parò e vinse la Champions. L’ultima immagine fu di Canizares, sguardo inchiodato e lacrime agli occhi. A consolarlo, Kahn, in uno dei rari momenti in cui i suoi lineamenti da neanderthaliano sembrarono quasi umani. Quasi mai fortunato, Canizares. Eppure lui reagisce, ci prova. Il Valencia, senza Cuper, inizia a vincere» (Andrea Scanzi, ”il manifesto” 5/2/2004).