"Vanity Fair" 12/2/2004., 12 febbraio 2004
Secondo Platinette, il mito degli omosessuali è Raffaella Carrà: «Vestita da regina, con quei capelli così platino e lacca
Secondo Platinette, il mito degli omosessuali è Raffaella Carrà: «Vestita da regina, con quei capelli così platino e lacca. Oltretutto è simpatica, capace di ridere di se stessa». Molto apprezzate anche Mina («La migliore, ha avuto il coraggio di non essere mai normale»), Sabrina Ferilli («L’icona della frocia salumiera, la mozzarella squisita»), Luciana Littizzetto («Sempre in prima fila ai Gay Pride. Forse voleva mettersi la coscienza in pace per quello che guadagna, ma non ha il physique du rôle»), Carmen Consoli («Idolo delle sinistre. Però è la negazione stessa della femminilità»), Anna Oxa («L’ultima regina, anche se in tono minore. Siamo già in zona un po’ decadente, del genere la frocia parrucchiera»), Patty Pravo («L’icona intellettuale»), Moira Orfei («Il primo travestito della comunicazione, con quella cocuzza inamovibile da anni, che per tenerla su ormai ha bucato l’ozono. Un mito come gli elefanti, che avran circa la sua età»).