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 2004  febbraio 05 Giovedì calendario

Cirillo Bruno

• Castellammare di Stabia (Napoli) 21 marzo 1977. Calciatore. Dal 2009 al Paok Salonicco. Ha giocato anche con Reggina, Inter, Lecce, Siena, Aek Atene, i Levante. Famoso soprattutto per essere stato pestato da Marco Materazzi al termine di un posticipo contro l’Inter: era il primo febbraio 2004, corse subito in tv a denunciare l’accaduto, la faccia cosparsa di lividi. «Ha conosciuto all’Inter il punto più alto ma anche il mezzo fallimento della sue ambizioni da terzino destro e giovane promessa campione d’Europa con la nazionale under 21 di Marco Tardelli: dall’Inter è tornato alla Reggina, poi al Lecce, ancora alla Reggina e infine al Siena; [...] Cresciuto nelle giovanili della Reggina, si è trovato catapultato all’improvviso dalla nazionale under 21 all’Inter. La squadra nerazzurra, purtroppo per lui, era quella che perse il derby 6-0. La nazionale, già campione d’Europa, fu invece quella eliminata dalla Spagna alle Olimpiadi di Sidney. Quel giorno Cirillo puntò l’attaccante neomilanista Josè Mari con il tipico repertorio tattico dei difensori-carogna. “Si avvicinava, mi diceva che mi avrebbe spaccato le gambe e fatto a pezzi - raccontò all’epoca Josè Mari - Gli ho risposto che ero pronto”. Fin troppo pronto. Dopo pochi minuti Josè Mari molla una gomitata sul naso di Cirillo che resta a terra cinque minuti buoni. [...] E poi la vita continua. Cirillo torna a Reggio Calabria, sua città d’elezione, e condivide l’esilio con l’altro ex nerazzurro Andrea Pirlo. Da qui lo spediscono immediamente in prestito al Lecce, dove le cose non vanno troppo bene. Lascia sul campo un certo numero di rigori provocati e apre in città un locale chiamato Moi Moi, specialità musica, aperitivi e carpacci. Torna a Reggio e infine approda al Siena, nello strano laboratorio bianconero di promesse, ex promesse e vecchi marpioni come Flo e Chiesa» (Alberto Piccinini, “il manifesto” 3/2/2004).