Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2004  febbraio 04 Mercoledì calendario

Abbas Shaker Jawdah, cinquant’anni, esperto calligrafo, autore di un’edizione del Corano scritta col sangue di Saddam Hussein

Abbas Shaker Jawdah, cinquant’anni, esperto calligrafo, autore di un’edizione del Corano scritta col sangue di Saddam Hussein. L’amanuense racconta di essere stato convocato dall’ex presidente iracheno nel 1998 nell’ospedale di famiglia, l’Ibn Sina di Baghdad, dove suo figlio Uday smaltiva un tentato assassinio. L’anomala richiesta era un ex-voto, il ringraziamento a Dio da parte di Saddam per avergli salvato la vita del primogenito (poi ucciso insieme con il fratello Qusay, in un blitz delle forze americane a Mosul, nel luglio 2003). Jawdah ebbe una fiala di sangue e una settimana per presentare la prima pagina a una commissione di prova, messa insieme per controllare che il sangue reggesse nel tempo e che il testo fosse accurato. Il sangue, troppo denso, fu mischiato a una soluzione tipo glucosio e funzionò. Quando l’ampolla finiva, le guardie presidenziali ne portavano una nuova. La moglie Najah, spaventata alla vista delle fiale in frigorifero, ebbe il timore che i problemi alla vista accusati dal marito fossero un segno dell’ira divina. Anche Jawdah ebbe il dubbio che il suo lavoro non fosse lecito agli occhi di Allah, ma non poteva tirarsi indietro (’dire no a Saddam voleva dire pronunciare la propria condanna a morte”). Jawdah impiegò due anni per trascrivere le 114 sure del Corano in un’edizione 35 per 35 centimetri, esposta al museo Om al Maarek (La madre di tutte le battaglie) di Baghdad, per un compenso di 2.400 euro. Per redigere i documenti ufficiali del governo prendeva di solito 54 mila dinari al mese (20 euro).