Cesare Medail, Corriere della Sera 4/2/2004 pagina 37, 4 febbraio 2004
«Provo rispetto profondo per il credente così come per l’ateo conseguentemente; ma quando la questione dell’esistenza di Dio viene abrogata, quando diviene una battuta triviale, derisoria o puro arcaismo, credo non sia possibile una creazione estetica di primordine
«Provo rispetto profondo per il credente così come per l’ateo conseguentemente; ma quando la questione dell’esistenza di Dio viene abrogata, quando diviene una battuta triviale, derisoria o puro arcaismo, credo non sia possibile una creazione estetica di primordine. Dante, Bach, Goethe, Dostoesvkij sono inconcepibili senza che la questione trascendentale sia presente nella nostra vita. E poi, mentre le scienze fisico-matematiche danno solo risposte, la filosofia e l’arte pongono domande; una grande opera d’arte è sempre una questione» (George Steiner).