Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2004  febbraio 04 Mercoledì calendario

STONE Joss (Joscelyn Eve Stoker) Devon (Gran Bretagna) 11 aprile 1987. Cantante • «Possono sbagliarsi, contemporaneamente, Tom Cruise, Lenny Kravitz, Paul Weller e i Simply Red? Il samurai di Hollywood pare che non riesca a togliere il suo cd dalla macchina; la rockstar di colore americana, affascinato dalla stessa voce, sta pensando a un duetto con lei; lo ha già inciso, invece, il modfather, padrino del ritorno alla stilosa iconografia mod e musicista cult in Inghilterra; Mick ”il rosso” Hucknall, infine, l’ha chiamata ad aprire una serie di concerti della sua band

STONE Joss (Joscelyn Eve Stoker) Devon (Gran Bretagna) 11 aprile 1987. Cantante • «Possono sbagliarsi, contemporaneamente, Tom Cruise, Lenny Kravitz, Paul Weller e i Simply Red? Il samurai di Hollywood pare che non riesca a togliere il suo cd dalla macchina; la rockstar di colore americana, affascinato dalla stessa voce, sta pensando a un duetto con lei; lo ha già inciso, invece, il modfather, padrino del ritorno alla stilosa iconografia mod e musicista cult in Inghilterra; Mick ”il rosso” Hucknall, infine, l’ha chiamata ad aprire una serie di concerti della sua band. Questo il biglietto da visita con il quale si presenta Joss Stone [...] ultimo fenomeno nel campo delle belle voci. Eh sì, perché – Norah Jones insegna – ora la tendenza è quella. Carine sì (come le varie Britney e Aguilera), ma anche brave (non come le varie Britney e Aguilera). [...] la sua voce a colpire: calda, profonda ed emozionante come quella delle ”signore del soul”. Quando non era ancora conosciuta, il suo manager faceva questo scherzo: presentava il disco in sua assenza e, solo al termine dell’ascolto, invitava Joss nella stanza. ”La gente si aspettava una donna di colore, magari sulla cinquantina”, ha raccontato lei. Invece ecco i suoi occhi azzurri e una cascata di riccioli biondi. Più di uno ha pensato ad uno scherzo fino a che non l’ha sentita esibirsi dal vivo: allora sono arrivati i paragoni con Aretha Franklin. Che, da quando a 10 anni ha ricevuto in regalo una raccolta, è il suo idolo. Della musica di oggi ama invece Lauryn Hill e India. Arie. Insomma tutta musica ”nera”? ”No, ascolto anche Dusty Springfield, Melissa Etheridge e Janis Joplin. Sarebbe ora che ci liberassimo di questa distinzione black o white, nero o bianco. Non mi piace. La musica non si può vedere, non ha un colore” [...] Non aspettatevi una bomba sexy, una lolita provocante. Potrebbe – le misure ci sono – ma non vuole. più acqua e sapone, come Dido (confronto numero due) alla quale assomiglia anche. ”Troverei imbarazzante fare la sexy: non sarei più Joss, sarebbe un’altra. Non ho nessuno che mi consiglia sul look: sono una cantante, non una modella o un’attrice. Per fortuna oggi la gente si è stancata di quelle schifezze e della musica spazzatura: quando Alicia Keys ha avuto successo ho ringraziato Dio. stata lei ad aprire la porta a me e agli altri che oggi hanno successo grazie alla voce”. Unico vezzo, le scarpe. Quelle preferisce non portarle come, accostamento numero tre, Sandie Shaw, la ”cantautrice scalza” degli anni Sessanta. ”Mi bastano le calze. Rischi per la voce? La curo bevendo molto tè verde con il miele”. Vero nome Joscelyn Eve Stoker, famiglia middle class, terza di quattro figli, Joss ora ha cambiato vita: ha dovuto lasciare la scuola (’Non mi manca assolutamente, non mi piaceva”, confessa) e la casa. Ora mamma Wendy la segue e le fa da co- manager. Nessun problema ad averla alle calcagna 24 ore su 24, 7 giorni alla settimana? ”Le voglio bene. Il problema, al limite, è per gli altri familiari che non la vedono più”. Il talento è dote di famiglia? ”No. I miei due fratelli non sono molto ’musicali’. E per mia sorella possiamo dire che è molto intelligente: io le ho rubato la voce, lei il cervello – scherza – . Però ha messo la mia canzone come suoneria del suo telefonino”. Scoperta [...] durante un Saranno famosi della Bbc (che l’ha inserita fra le cinque grandi promesse musicali del 2004) dove si esibì cantando On the Radio di Donna Summer, Joss è stata portata negli Usa. Qui i boss della S-curve, la sua casa discografica, l’hanno affidata alle cure di Betty Wright, stella del Miami soul sound anni Settanta, che le ha fatto ricantare brani poco noti dell’epoca, ma anche All the King’s Horses di Aretha Franklin e Fell in Love with a Girl dei White Stripes, singolo con il quale si presenta. Canzoni poco adatte a una ragazzina? ”Sono una teenager ma credetemi: ho grandi emozioni”. Oltre la musica? ”Amo il cinema. Il mio film preferito è Il quinto elemento. Da piccola il mio preferito era Tom Hanks, ma oggi ho cambiato idea e sono passata a Tom Cruise. Anzitutto perché è mooolto carino e poi per le cose che dice sul mio conto”. Tom non si è sbagliato» (Andrea Laffranchi, ”Corriere della Sera” 1/2/2004).