Tommaso De Lorenzis, "l’Unità" 1/2/2004, pagina 24., 1 febbraio 2004
Per Alexandre Dumas lavoravano una settantina di "negres" (com’erano chiamati allora i ghost writers), che collaboravano con lui alla stesura di molti romanzi
Per Alexandre Dumas lavoravano una settantina di "negres" (com’erano chiamati allora i ghost writers), che collaboravano con lui alla stesura di molti romanzi. Tra questi, il poeta oppiomane Gérard Labrunie (noto con lo pseudonimo di Gérard de Nerval), che tra l’altro presentò a Dumas Auguste Maquet, professore di storia considerato da alcuni il «Richelieu del feuilleton» (fu coautore di "Vent’anni dopo", "I tre moschettieri", "Il visconte di Bragelonne", "Il conte di Montecristo"). Ogni anno il gruppo di Dumas fruttava guadagni di circa 200 mila franchi. Lo scrittore amava paragonare sé a Napoleone e i suoi aiutanti ai generali di Napoleone.