varie, 3 febbraio 2004
MENEGUZZI
MENEGUZZI Paolo Mendrisio (Svizzera) 6 dicembre 1976. Cantante. «Viaggia sull’onda lunga del tormentone estivo Vero falso e del suo originale gioco di incroci vocali e del recente successo di Lei è. Nel 1996, residente a Lugano, dove i genitori italiani si erano trasferiti per lavoro, di professione bancario impiegato allo sportello dell’Ubs, dopo aver fatto il militare a Ginevra come sentinella di una istituzione internazionale, fa domanda di ammissione al festival di Sanremo. Respinta. Ma nell’ambito degli aspiranti e degli operatori che ruotano intorno a Sanremo conosce un cileno che lo consiglia così: sei bello e sei bravo, perché non fai domanda di partecipazione al festival di Viña del Mar? (manifestazione colossale con gara di canzoni e ospiti di fama mondiale, nda). ”Mando foto e provini (la canzone si chiamava Ari-à, Ari-ò) - racconta- e la domanda è accolta. Io e il mio produttore Massimo Scolari, privi di casa discografica, partiamo per Santiago con 170 chili di bagaglio in eccesso (cartonati, materiale promozionale, strumenti). La mia esibizione si rivela un trionfo. Vinco. Vengo adottato da una radio cilena, Radio Aurore, che ’martella’ la mia canzone; decine di ragazze danno vita a un fans club e lavorano gratis alla mia promozione. Nel frattempo una casa discografica, la Warner cilena, mi mette sotto contratto. [...] La Warner italiana non mi voleva, mentre io ambivo al pubblico del mio Paese. Ho dovuto cambiare casa discografica. In Olanda abbiamo fondato un’etichetta che ha sede nei pressi dell’aeroporto di Shiphol e affidato la distribuzione a Bmg. In Sudamerica ho vinto quattro dischi di platino. [...] La mia mamma, ligure, aveva una stanza piena di 45 giri che io ascoltavo avidamente con quei vecchi mangiadischi. Così mi sono fatto una cultura studiando privatamente anche chitarra e pianoforte. [...] Miti? Il Claudio Baglioni di Piccolo grande amore. Ma anche altri artisti con i quali ho condiviso l’esperienza di Vigna del Mar: primo fra tutti Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Ricky Martin e anche Nicola di Bari [...]”» (Mario Luzzatto Fegiz, ”Corriere della Sera” 31/1/2004).