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 2004  febbraio 03 Martedì calendario

Meiwes Armin

• Essen (Germania) 1 dicembre 1961. Cannibale • «’Imputato Armin Meiwes, la condanno a otto anni e mezzo di carcere per omicidio preterintenzionale”. Quando, alle 9,50, nell´aula D 130 del tribunale di Kassel, il giudice Voelker Muetze ha letto la sentenza, il ”cannibale di Rothenburg” non ha battuto ciglio. [...] Aveva attirato la sua vittima, l´ingegnere elettrotecnico berlinese Bernd Juergen Brandes, con messaggi su internet. Si erano visti a casa di Meiwes, un vecchio casolare seminascosto tra i boschi presso Rothenburg. E Bernd Juergen, consenziente e lucido, si era fatto prima castrare e poi sgozzare dal suo carnefice, dopo aver mangiato insieme a lui il proprio membro fritto in padella. Meiwes poi fece a pezzi il cadavere, ne mangiò alcune parti, ne surgelò il resto, seppellì gli ”scarti” in giardino. [...] L´orribile crimine accadde nella primavera del 2001. ”Meiwes ha agito in piena lucidità”, dice la motivazione della sentenza. E pienamente lucido, calmo, preciso nei giudizi e nelle risposte, egli è sempre apparso in ogni momento del processo. Alla stampa popolare e al grande pubblico, ha ricordato Hannibal Lecter, lo scienziato antropofago interpretato da Anthony Hopkins ne Il silenzio degli innocenti. Meiwes fu scoperto per caso, solo perché un altro navigatore in rete stimolato da annunci necrofili e perversi aveva notato le inserzioni online del cannibale. La polizia si era decisa a una perquisizione a casa di Meiwes, e fece la macabra scoperta nel congelatore. [...] Calmo, gentile, solo a tratti incupito nel volto, sempre impeccabile in abito grigio e cravatta, il ”cannibale di Rothenburg” ha difeso dall´inizio alla fine del processo il suo istinto deviante. ”Fin dall´adolescenza”, ha detto, ”provavo eccitazione nell´immaginare di uccidere e smembrare altri uomini e cibarmi di loro, come una forma suprema di possesso e di amore... a scuola sognavo di mangiare i compagni di classe che più mi piacevano”. Parla come uno scienziato, hanno detto quasi traumatizzati i magistrati della corte. Omosessuale come lui, e consenziente fino all´ultimo, fu l´ingegner Brandes. Rispose all´annuncio con cui Meiwes cercava online un uomo da amare, uccidere e mangiare, lasciò per sempre Berlino, andò all´appuntamento. Prima della castrazione, si fece solo stordire con forti dosi di paracetamolo. ”Ma che il pubblico stia pur sicuro”, ha detto il difensore Ermel con incredibile cinismo, ”il mio cliente, nonostante i suoi istinti, non commetterà mai più atti di cannibalismo”» (Andrea Tarquini, ”la Repubblica” 31/1/2004).