Filippo Ceccarelli, "La Stampa" 1/2/2004, pagina 6., 1 febbraio 2004
«L’istante del sopravvivere è l’istante della potenza. Il terrore suscitato dalla vista di un uomo morto si risolve poi in soddisfazione, poiché chi guarda non è lui stesso il morto
«L’istante del sopravvivere è l’istante della potenza. Il terrore suscitato dalla vista di un uomo morto si risolve poi in soddisfazione, poiché chi guarda non è lui stesso il morto. Il morto giace, il sopravvissuto gli sta ritto dinanzi» (Elias Canetti in "Massa e potere").