Paolo Valentino, "Corriere della Sera" 2/2/2004, pagina 9., 2 febbraio 2004
"McKinsey komt" ("Arriva McKinsey"), ultima opera teatrale del regista Rolf Hochhuth, 72 anni, una passione per il dramma politico, già autore de "Il Vicario" (1963), che accusava il Vaticano di corresponsabilità nell’Olocausto (portato sullo schermo da Costa-Gavras)
"McKinsey komt" ("Arriva McKinsey"), ultima opera teatrale del regista Rolf Hochhuth, 72 anni, una passione per il dramma politico, già autore de "Il Vicario" (1963), che accusava il Vaticano di corresponsabilità nell’Olocausto (portato sullo schermo da Costa-Gavras). La nuova pièce, sulla «dittatura dell’economia globalizzata», porta il nome di una nota società di consulenza internazionale. Ha già fatto scandalo per aver citato, nome e cognome, Josef Ackermann, attuale capo di Deutsche Bank, sospettato di malversazione nell’affare Mannesmann-Vodafone. In particolare, di Ackerman ricorda la «liquidazione criminale» ottenuta dalla vendita della Mannesmanne, confrontando i suoi 7 milioni di euro annui di stipendio agli 11 mila licenziamenti da lui decisi nella ristrutturazione del maggior istituto di credito renano. Poi cita un detto dello storico Jacob Burckhardt, il quale difende l’«assassinio come strumento... in assenza di altri mezzi legali», e gioca con Guglielmo Tell, che uccise il tiranno Gessler: «Forse Ackermann ora si dimetterà, come Gessler attraverso Tell?/Schleyer, Ponto, Herrhausen avvertono». (Hans Martin Schleyer, presidente della Confindustria; Jurgen Ponto, numero uno della Dresdner Bank; Alfred Herrhausen, capo della Deutch Bank: tutti asssassinati di terroristi della Raf). La McKinsey ha comprato tutti i biglietti di una rappresentazione e invitato alla serata i suoi dipendenti e un gruppo di clienti selezionati.