Leonetta Bentivoglio, "La Repubblica" 1/2/2004, pagina 33., 1 febbraio 2004
Secondo Lorin Maazel il compositore Luigi Dallapiccola «era un uomo dai gusti musicali eccentrici»: «Grande pianista, odiava Brahms, che pure doveva eseguire spesso in concerto (
Secondo Lorin Maazel il compositore Luigi Dallapiccola «era un uomo dai gusti musicali eccentrici»: «Grande pianista, odiava Brahms, che pure doveva eseguire spesso in concerto (...). Detestava anche Stravinskij, non solo come musicista. Lo accusava di essere orribilmente attaccato al denaro. Una volta, in una lettera, mi scrisse il nome di Stravinskij mettendo come iniziale una esse col segno del dollaro. E non sopportava Puccini, che considerava melenso e sentimentale». Invece amava le opere di Verdi, «e forse è proprio grazie alla sua conoscenza delle opere verdiane che si deve il suo rispetto per la voce umana, che trattava sempre con sapienza e cautela. La vocalità, nella musica di Dallapiccola, non ha mai le tensioni e le forzature care a molti compositori suoi contemporanei: piuttosto sa accogliere l’influsso dei madrigalisti italiani e accenti lirici e drammatici che assorbono l’eredità del più grande melodramma».