g.g. ཿLibero 31/1/2004, 31 gennaio 2004
Scoperta in Siberia una nuova lingua, parlata alla semi sconosciuta tribù dei Chulym, caratterizzata da una propria struttura fonetica e grammaticale e articolata in due dialetti: il Lower-Chulym e il Melets-Chulym
Scoperta in Siberia una nuova lingua, parlata alla semi sconosciuta tribù dei Chulym, caratterizzata da una propria struttura fonetica e grammaticale e articolata in due dialetti: il Lower-Chulym e il Melets-Chulym. Particolarità: la utilizzano correttamente solo in 35 (quasi tutti vecchi) su una popolazione di circa un migliaio di persone (4500 nel 1959). Da un punto di vista antropologico, i Chulym sono riconducibili ai mongoli dell’asia centrale, coi quali hanno in comune la forma degli occhi e il colore corvino dei capelli, vivono di caccia e pesca, a ridosso del fiume dal quale hanno preso il nome, un immissario dell’Ob. Gli studi su di loro sono stati condotti da K. David Harrison dello Swarthmore College.