Luc Tribel, "Sette" 29/1/2004, pagina 62., 29 gennaio 2004
"Sighe", matrimonio temporaneo, disapprovato in Iran sotto il regime dello scià (che lo considerava una tradizione arcaica), tornato a diffondersi negli ultimi anni con l’appoggio del clero sciita
"Sighe", matrimonio temporaneo, disapprovato in Iran sotto il regime dello scià (che lo considerava una tradizione arcaica), tornato a diffondersi negli ultimi anni con l’appoggio del clero sciita. Sono centinaia di migliaia l’anno e hanno un sito (www.sighe.com). La cerimonia, celebrata da un mullah, dura solo qualche minuto. Per alcuni è il sostituto islamico al modello occidentale di libertà sessuale. Ma ai giovani non piace è lo considerano una forma di unione di poco valore o di prostituzione. La sharia vieta i rapporti al di fuori del matrimonio e le coppie non sposate che fanno sesso possono essere condannate a 100 frustate. Le donne sono spesso divorziate o vedove, alle spalle mariti violenti o nuove famiglie sospettose da conquistare. Talvolta vogliono sposarsi solo per qualche ora o qualche giorno in cambio di una dote (inferiore alla tariffa di una prostituta di Teheran). Gli uomini sono sovente mariti volubili.