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 2004  gennaio 31 Sabato calendario

Los Angeles. La società di animazione Pixar ha deciso di non rinnovare il suo accordo di distribuzione con la Walt Disney

Los Angeles. La società di animazione Pixar ha deciso di non rinnovare il suo accordo di distribuzione con la Walt Disney. Le trattative per prroseguire la collaborazione - fruttata già oltre 2,5 miliardi di dollari al botteghino e 150 milioni tra Dvd e videocassette - sono infatti fallite. «Andiamo per la nostra strada», ha annunciato in un comunicato l’amministratore delegato della Pixar, il "padre" di Apple, Steve Jobs. Pixar, che ieri a Wall Street è salita del 3,41%, continuerà a ricevere per sempre una quota dei profitti sui cinque film fatti insieme, mentre la Disney (in calo dell’1,84%) potrà produrre il seguito di tutte le pellicole. Usciranno invece gli ultimi due film realizzati il collaborazione: «the Incredibles», quest’anno, e «Cars» atteso per il 2005. Da tempo la casa di Topolino non riesce più a sfondare al botteghino se non distribuendo film della Pixar. Nel 1995 «Toy Story», aveva superato la soglia dei 360 milioni di dollari. Tre anni dopo, l’epopea di un’eroica forrmica dal titolo «A Bug’s life» aveva portato un incasso analogo, superato nettamente nel ’99 da «Toy Story 2»: quasi 500 milioni di dollari. Erra andato benissimo anche il successivo «Monsters&C.» e per «Nemo», uscito quest’anno a Natale, è stata l’apoteosi: 750 milioni di dollari sul mercato mondiale.