Francesco Verderami, ཿCorriere della Sera 31/1/2004;, 31 gennaio 2004
"Forse Carlo Ancelotti non lo sa, ma dalle sue scelte non dipendono soltanto i successi del Milan. E c’è un motivo se Silvio Berlusconi voleva attribuirsi la paternità degli schemi di gioco disegnati dal tecnico dei rossoneri
"Forse Carlo Ancelotti non lo sa, ma dalle sue scelte non dipendono soltanto i successi del Milan. E c’è un motivo se Silvio Berlusconi voleva attribuirsi la paternità degli schemi di gioco disegnati dal tecnico dei rossoneri. La verità è che il premier confida nella conquista del campionato per rinnovare l’immagine vincente e garantirsi maggiori consensi alle urne. Chissà se i sondaggisti riusciranno a valutare quanto possa incidere elettoralmente quel triangolino tricolore, è certo che il Cavaliere lo ritiene utile, l’ha accennato durante le riunioni di Forza Italia. Allo scudetto riconosce lo stesso valore che gli ex diccì assegnano allo scudocrociato, e che non a caso venne rievocato nei simboli dei partiti nati dopo la diaspora. Forse Ancelotti non lo sa, ma il sorpasso del Milan ai danni della Roma si è trasformato in una metafora di Palazzo, rappresenta il desiderio di rivincita del premier, ansioso che l’evento si compia sul campo il 16 maggio, e un mese dopo nelle cabine elettorali" (Francesco Verderami).