Filippo Maria Ricci, ཿLa Gazzetta dello Sport 31/1/2004;, 31 gennaio 2004
Il caso di Francileudo dos Santos, attaccante brasiliano del Sochaux arruolato dalla Tunisia per la Coppa d’Africa
Il caso di Francileudo dos Santos, attaccante brasiliano del Sochaux arruolato dalla Tunisia per la Coppa d’Africa. Jean Claude Pessis, presidente del club francese: "Le regole sono state piegate da una federazione che voleva a tutti i costi un giocatore, tanto da fargli ottenere un nuovo passaporto in 15 giorni, in maniera acrobatica e grazie all’intervento delle più alte autorità politiche tunisine". Dos Santos, due anni con l’toile du Sahel durante i quali gli è nato un figlio: "Quand’ero all’toile mi avevano già proposto di prendere la nazionalità tunisina. Avevo rifiutato, perché all’epoca speravo ancora di poter vestire la maglia del Brasile. Oggi ho 24 anni e so che non posso aspettare tutta la vita. Qui mi vogliono bene e allora mi sono detto: ’Perché no’? Quando vedo Elber, capocannoniere in Bundesliga e oggi in un grande club come il Lione, non convocato dal Brasile, non posso pensare che ci sarà posto per me". Unica condizione: "Se dovessimo qualificarci per il mondiale in Germania ed essere opposti al Brasile, chiederei di non giocare. In amichevole magari sì, ma in un mondiale non potrei mai affrontare i miei connazionali. Non saprei cosa fare".