Donatella Marino, "Panorama" 5/2/200, 30 gennaio 2004
Conclusioni a cui è giunto il procuratore della Corte dei conti delle Marche, Alberto Avoli, dopo aver studiato il caso del sessantotttenne Ezio Capizzano, già titolare della cattedra di diritto commerciale e agrario all’Università di Camerino, solito intrattenersi con le allieve nel suo ufficio sotto gli occhi di una telecamera
Conclusioni a cui è giunto il procuratore della Corte dei conti delle Marche, Alberto Avoli, dopo aver studiato il caso del sessantotttenne Ezio Capizzano, già titolare della cattedra di diritto commerciale e agrario all’Università di Camerino, solito intrattenersi con le allieve nel suo ufficio sotto gli occhi di una telecamera. Avoli sostiene che «un professore può ben intrattenere rapporti sessuali con le proprie studentesse, purché da esse liberamente accettati e purché al di fuori dei locali dell’amministrazione». Visto che Capizzano «lo faceva dentro i locali dell’ateneo», il procuratore ravvisa «un abuso di divano pubblico, da aggiungere a un grave discredito per l’immagine dell’università». Richiesti, perciò, 226.424 euro e 22 centesimi. Intanto Capizzano (che ha scritto i libri erotici "Il romanzo di Alice", "Agenda illegale" e "L’ultimo dei baroni nel campus delle tulipane", tutti e tre in attesa d’editore) ha ottenuto d’essere giudicato per le accuse di corruzione, peculato, concussione e violenza carnale, il 5 aprile con rito abbreviato, «e basteranno gli atti per venirne fuori».