Alessandra Muglia, ཿCorriere della Sera 28/1/2004 pagina 23., 28 gennaio 2004
In fase di sperimentazione nelle boutiques giapponesi, il manichino virtuale, una copia del cliente in 3 dimensioni: ogni camerino dovrebbe essere dotato di occhi elettronici che catturano l’immagine, la trasmettono al computer, che a sua volta costruisce una sagoma con le fattezze del clienete su cui provare gli abiti
In fase di sperimentazione nelle boutiques giapponesi, il manichino virtuale, una copia del cliente in 3 dimensioni: ogni camerino dovrebbe essere dotato di occhi elettronici che catturano l’immagine, la trasmettono al computer, che a sua volta costruisce una sagoma con le fattezze del clienete su cui provare gli abiti. Scettici i sarti. Il sessantunenne Bruno Caputi: "Come la mettiamo con le imperfezioni? L’occhio della telecamera sarà così preciso da evidenziare se una spalla è più bassa dell’altra o se le scapole sono leggermente alate?".