Mirella Delfini, Macchina del Tempo, settembre 2002 (n.9), 29 gennaio 2004
Come fanno i canguri a correre, portando un cucciolo già grande nel marsupio, senza consumare più ossigeno e più energia? Secondo uno studio pubblicato sulla rivista inglese ”Nature”, tutto il merito è del loro tendine magico, superelastico
Come fanno i canguri a correre, portando un cucciolo già grande nel marsupio, senza consumare più ossigeno e più energia? Secondo uno studio pubblicato sulla rivista inglese ”Nature”, tutto il merito è del loro tendine magico, superelastico. Hanno ai piedi scarpe da corsa incorporate e tanto straordinarie dal punto di vista tecnologico che gli esseri umani hanno deciso di copiarle. Lo studio è stato fatto in Australia da un ricercatore dell’Università di Adelaide, Russell Baudinette, e dal suo gruppo. «Sapevamo che quando i canguri saltano» ha detto il biologo «aumentano la velocità senza mostrare fatica. Ma volevamo scoprire com’è possibile che riescano a portare in giro per tutta la giornata, senza sforzo apparente, un cangurino già cresciuto. Così abbiamo fatto qualche esperimento. Abbiamo addestrato quattro canguri a saltare su alcuni cilindri di varie altezze, tenendo nel marsupio un peso pari a quello di un cucciolo grandicello». Per capire come andavano realmente le cose era necessario misurare il loro metabolismo sotto sforzo, sia con il peso, sia senza. Bisogna tenere conto del fatto che tutti gli animali, quando sono gravati da un carico che è – mettiamo – pari al 25 per cento del loro stesso peso, bruciano una quantità maggiore di energia, e proprio nella stessa percentuale (un aumento di peso del 25 per cento richiede un 25 per cento di energia in più). Nel caso dei canguri questo non succede: non hanno bisogno di un supplemento di energia per compensare il maggior consumo. Per loro è sufficiente fare leva sui favolosi tendini che hanno nelle zampe e che contengono resilina, una proteina capace di costruire una gomma perfetta, superelastica, individuata qualche anno fa nelle zampe delle pulci. Quando lo strato di resilina viene messo in tensione e poi rilasciato, scatta come una molla restituendo il 97 per cento dell’energia cinetica accumulata. Solo il 3 per cento si disperde in calore, contro il 15 per cento che va disperso nel rientro dell’elastico che usiamo comunemente. la resilina che permette alle odiate pulci di fare salti altissimi, almeno in proporzione alle loro misure. Dal momento che la quantità di questa proteina aumenta a seconda del corpo al quale deve adattarsi, è possibile che un giorno l’ingegneria genetica riesca a darla anche a noi fin dalla nascita, e non solo a pochi animali privilegiati. Sarebbe poi perfetto abbinare alle scarpe da canguro le calze da giraffa, che sono le più straordinarie calze elastiche del mondo. Le giraffe hanno in dotazione fin dalla nascita delle vere guaine, congenite e autoriparabili, fatte con un sistema di fasce e di muscoli che non permettono alle vene di formare varici. Sono necessarie perché la pressione del loro sangue, calcolata sulla colonnina di mercurio, come facciamo noi con il classico apparecchio, tocca i 500 millimetri – per noi una di 150 è già alta. Mica male. In più sulle vene hanno una serie di valvoline che secondo la necessità si dilatano o si restringono. un peccato che la natura non abbia fornito anche a noi queste meraviglie!