Roberto Verrastro, ཿPanorama on line, 26 agosto 2002, 26 agosto 2002
«Tutto fa business, anche il caro estinto. Come sostiene Greg Herro, direttore della LifeGem Memorials, azienda statunitense di Elk Grove Village, nell’Illinois
«Tutto fa business, anche il caro estinto. Come sostiene Greg Herro, direttore della LifeGem Memorials, azienda statunitense di Elk Grove Village, nell’Illinois. Ecco la sua proposta: mettetevi quanto resta di una persona amata al dito, al collo, al polso. Siccome il carbonio è l’elemento costitutivo di tutti gli esseri viventi, esattamente come dei diamanti, Herro ha (...) messo a punto un procedimento grazie al quale le ceneri di un cadavere cremato, sottoposte a una pressione di circa 80mila atmosfere e a una temperatura di 3mila gradi, vengono trasformate in scintillanti diamanti artificiali. Il servizio della LifeGem Memorials viene proposto da alcune agenzie di pompe funebri (...). Negli Stati Uniti ha luogo la cremazione del defunto e la purificazione delle ceneri per estrarne il carbonio (circa il 20% del peso della salma), effettuata da un’azienda specializzata della Pennsylvania. Le ceneri così trattate vengono poi spedite a un laboratorio tedesco (...) nei pressi di Monaco di Baviera, dove in 4 mesi avviene la (...) trasformazione in diamante. (...) Macabro? Indubbiamente. Ma il vero ostacolo alla diffusione di questi diamanti artificiali potrebbe venire dai costi. è vero infatti che con le ceneri di un corpo umano si possono produrre fino a 50 pietre di diverso taglio, ma i prezzi variano dai 4 (diamante da un quarto di carato) a 22 mila dollari. Dunque sono costosi e poco competitivi rispetto alle pietre naturali create da Madre natura. Herro spera in una maggiore diffusione delle cremazioni, che non appartengono alla tradizione cristiana (...)». (Roberto Verrastro, ”Panorama on line”, 26 agosto 2002)