Massimo Parrini Macchina del Tempo, ottobre 2002 (n.10), 28 gennaio 2004
Joseph Curry, vicecapo del Dipartimento antincendio di New York, è un volto noto ai lettori della ”Macchina del Tempo”: era sulla copertina del numero di febbraio
Joseph Curry, vicecapo del Dipartimento antincendio di New York, è un volto noto ai lettori della ”Macchina del Tempo”: era sulla copertina del numero di febbraio. Dopo essersi visto sul nostro giornale, ci ha scritto per ringraziarci. Curry era in pensione l’11 settembre, ma accorse alle Twin towers per aiutare gli ex colleghi. Lo abbiamo intervistato per chiedergli un parere sui 6 progetti per il nuovo WTC. ”Triangle” o ”Promenade” per lui si equivalgono, ma sul memoriale non transige: «Qualunque sia la soluzione finale, dovrà essere onorata la memoria di quelli che persero la vita». Un altro aspetto che interessa Curry sono i sistemi di sicurezza dei nuovi edifici: «è impossibile difendersi da attacchi come quello dell’11 settembre. Ma possiamo ridurne gli effetti». Come? «Dotando gli edifici di impianti antincendio automatici: nel vecchio WTC non c’erano, venivano installati solo quando un appartamento cambiava di proprietà. Anche se l’11 settembre non funzionarono, restano la migliore protezione. I nuovi grattacieli dovranno avere più colonne portanti di calcestruzzo (ignifughe) e meno di acciaio, e queste ultime dovrebbero avere zone cuscinetto che le difendano dal fuoco. In ogni piano servono più aree di fuga e colonne portanti: nei vecchi edifici erano concentrate sullo scheletro e sul perimetro esterno, quindi difficilmente raggiungibili in caso d’emergenza. Infine, le scale dovrebbero essere più larghe per l’evacuazione». Curry non rimpiange le vecchie, altissime, Twin Towers: «Sarebbero vulnerabili. E, dopo ciò che è successo, nessuno ormai vuole più abitare ai piani alti».