Marco Marinoni Macchina del Tempo, ottobre 2002 (n.10), 28 gennaio 2004
è un prototipo segretissimo, eppure lo stanno già pilotando migliaia di appassionati in missioni rigorosamente virtuali
è un prototipo segretissimo, eppure lo stanno già pilotando migliaia di appassionati in missioni rigorosamente virtuali. Mentre il Comanche rimane nascosto negli hangar della Boeing, i tecnici informatici, utilizzando le informazioni lasciate filtrare dall’esercito Usa, hanno realizzato un realistico simulatore di volo, giunto alla versione 4. Il programma propone 30 missioni di guerra in tre dimensioni alla velocità di 300 km all’ora. Invece della visiera integrata nel casco, per pilotare l’RAH-66 basta un joystick. Ma non sono profetici solo i videogames: con il Comanche anche il cinema ha fatto la sua parte. Nel 1990, ben prima che l’elicottero fosse progettato, il regista David Green diresse ”Apache: pioggia di fuoco”, con Nicolas Cage e Tommy Lee Jones. Il film era dedicato all’elicottero Apache AH-64, allora d’avanguardia, rappresentato però con una buona dose di fantasia: l’elicottero era in grado di neutralizzare obiettivi stando nascosto dietro una montagna, di combattere nell’oscurità, di rendersi invisibile a radar e sensori. Nessuno poteva immaginare che, in 10 anni, la fantascienza sarebbe diventata realtà.