Claudia Fachinetti Macchina del Tempo, ottobre 2002 (n.10), 28 gennaio 2004
Al ritorno dal viaggio sul Beagle, Darwin raccoglie tutte le sue osservazioni in una relazione pubblicata nel 1839, ristampata con il titolo Viaggio di un naturalista attorno al mondo, contenente anche l’Autobiografia
Al ritorno dal viaggio sul Beagle, Darwin raccoglie tutte le sue osservazioni in una relazione pubblicata nel 1839, ristampata con il titolo Viaggio di un naturalista attorno al mondo, contenente anche l’Autobiografia. Nel 1859 pubblica Sull’origine delle specie, l’opera principale e la più rivoluzionaria, in cui sostiene che le varie forme di animali e vegetali esistenti sulla Terra sono derivate, per lenta evoluzione e sotto l’influenza della selezione naturale, da poche specie primitive più semplici. Nell’Origine dell’uomo e la scelta in rapporto al sesso (1871) lo studioso aggiunge al principio della selezione naturale quello della selezione sessuale e conclude affermando che l’uomo condivide con altri mammiferi un progenitore comune. Le altre opere riguardano sia la botanica - come l’opuscolo Sulla fecondazione delle orchidee (1862), Le piante insettivore (1875) e La formazione dell’humus per azione dei lombrichi (1881) - che l’evoluzione e l’etologia - come in L’espressione dei sentimenti nell’uomo e negli animali (1872). invece del 1842 il famoso saggio Sulla struttura e distribuzione dei banchi di corallo sulla formazione degli atolli. Claudia Fachinetti