Vito Tartamella, Macchina del Tempo, novembre 2002 (n.11), 28 gennaio 2004
Andare sulla Luna è costoso. Non solo in termini economici, ma soprattutto in termini di energia. Come si vede nel grafico, per inviare sulla Luna un kg di materiale occorrono circa 62 MJ, ovvero 62 milioni di joule (unità di misura del lavoro, ovvero della forza necessaria a spostare un corpo nella direzione della forza di gravità)
Andare sulla Luna è costoso. Non solo in termini economici, ma soprattutto in termini di energia. Come si vede nel grafico, per inviare sulla Luna un kg di materiale occorrono circa 62 MJ, ovvero 62 milioni di joule (unità di misura del lavoro, ovvero della forza necessaria a spostare un corpo nella direzione della forza di gravità). In pratica, per inviare un solo kg di materiale sulla Luna si impiega la stessa energia necessaria a sollevare di un metro un sommergibile nucleare di 6.000 tonnellate. Questa energia è necessaria per vincere soltanto l’attrazione gravitazionale, senza contare l’attrito con l’atmosfera. Inoltre, i lanciatori odierni hanno un’efficienza ridotta, poiché devono trasportare tutto il combustibile di cui avranno bisogno nell’intero tragitto. Nel caso del Saturn V (1969) per far arrivare sulla Luna un modulo di 4,5 tonnellate è dovuto decollare dalla Terra un razzo da 2.700 tonnellate: il rapporto tra combustibile e carico utile era di 600 a 1 (600 kg di carburante per 1 kg di carico utile). E nei primi 220 km di volo (su un tragitto complessivo di 384.400 km) ha bruciato la stessa energia sufficiente ad alimentare New York per un’ora e un quarto.