Vito Tartamella, Macchina del Tempo, novembre 2002 (n.11), 28 gennaio 2004
Le medicine alternative entrano nella vita dei cosmonauti. Terme, talassoterapia, agopuntura e fitoterapia sono state affiancate alle terapie tradizionali per attutire l’impatto delle patologie spaziali
Le medicine alternative entrano nella vita dei cosmonauti. Terme, talassoterapia, agopuntura e fitoterapia sono state affiancate alle terapie tradizionali per attutire l’impatto delle patologie spaziali. E risultano un campo promettente per curare il meno devastante stress di chi vive sulla Terra. «A differenza degli americani» dice il professor Umberto Solimene, responsabile del progetto italo-russo di recupero psicofisico dei cosmonauti al Centro spaziale Yuri Gagarin di Mosca «i russi hanno più fiducia verso gli approcci non tradizionali in medicina durante la fase di riabilitazione successiva alle missioni spaziali. L’esperienza è cominciata diversi anni fa alle terme di Salsomaggiore (Parma), mentre oggi i cosmonauti al ritorno dalle missioni spaziali effettuano un periodo di riabilitazione a Forte Village, a Santa Margherita di Pula (Cagliari)». Il ciclo di terapie termali si basa sulla talassoterapia - ossia la cura del mare - in cinque vasche a diversa temperatura e gradazione salina. L’acqua di mare, integrata con altri sali, simula la condizione di assenza di peso della microgravità spaziale, aiutando i muscoli a rilassarsi senza stressare l’apparato scheletrico. E l’alta concentrazione di magnesio aiuta i cosmonauti a recuperare i sali persi con la disidratazione in orbita. Nelle vasche sono in funzione idromassaggi per ridare tonicità ai muscoli e favorire l’espulsione di tossine. A questi trattamenti si affiancano un training fisico in palestra per ridare funzionalità a cuore e muscoli; massaggi ai piedi basati sui principi della reflessologia plantare; l’agopuntura come trattamento antidolorifico e rilassante muscolare «per non caricare l’organismo di farmaci e altre tossine», precisa ancora il professor Solimene. E sempre in quest’ottica rientra la fitoterapia: l’uso di piante medicinali come calmanti o sonniferi è un altro aiuto nel segno della non tossicità per l’organismo. V.Tar.