Mirella Delfini, Macchina del Tempo, novembre 2002 (n.11), 28 gennaio 2004
una sorpresa, quasi uno scandalo biologico. Il mutante è un roditore, il ratto-talpa, o Eterocefalo glabro, un piccolo mammifero senza peli, unico rappresentante del suo genere
una sorpresa, quasi uno scandalo biologico. Il mutante è un roditore, il ratto-talpa, o Eterocefalo glabro, un piccolo mammifero senza peli, unico rappresentante del suo genere. Vive sotto la superficie, nelle steppe e nelle savane d’Africa, terre dure dove farsi strada scavando gallerie e tane dev’essere come lavarsi i denti con le rocce. Tutti lavorano, tranne alcuni fortunati che vagano qua e là per fare sesso con partner di altri clan. un obbligo, serve a rinnovare il patrimonio genetico. L’assurdo è che la femmina – chiamiamola dominante – ha lo stesso comportamento delle regine degli insetti sociali divisi in caste. Appena prende il potere si deforma: la vertebra lombare si allunga, lei si rigonfia per prolificare in modo forsennato e impedisce a tutte le femmine di unirsi ai maschi e fare figli. « la prima volta» dice Justin O’Riain dell’Università del Capo, in Sudafrica, dove è stata fatta questa scoperta «che si osserva una specializzazione morfologica irreversibile in un mammifero adulto...». Da quanto tempo va avanti questa stranezza, e fino a che punto si può spingere attraverso il futuro, anche remoto? Forse si preparano a diventare una chimera mai vista: una via di mezzo tra mammiferi e insetti.