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 2004  gennaio 28 Mercoledì calendario

Il petrolio uscito dal pozzo viene avviato a un primo trattamento per separarlo da acqua e gas, poi viene immagazzinato

Il petrolio uscito dal pozzo viene avviato a un primo trattamento per separarlo da acqua e gas, poi viene immagazzinato. Dai serbatoi di stoccaggio (storage) il petrolio può cominciare il suo viaggio. Un oleodotto non è che un lunghissimo tubo per inviare il greggio dai luoghi di produzione ai serbatoi di raccolta, ai porti d’imbarco e quindi alle raffinerie. Lungo il percorso compaiono i relativi accessori: stazioni di pompaggio, controlli eccetera. Queste enormi condutture, che possono portare sia i liquidi sia il gas, e che si chiamano universalmente pipeline, sono tutte simili. I tubi hanno un diametro che va da un minimo di 16 centimetri fino a più di un metro. L’oleodotto viene costruito saldando tra loro dei segmenti di 10-12 metri. Lungo la linea sono sistemate valvole di intercettazione e valvole per lo spurgo dell’aria, o dei gas che possono accumularsi. Le tubazioni, nei climi caldi, si installano fuori dal terreno, oppure si interrano a profondità che vanno dai 3 ai 15 metri. SOPRA IL GHIACCIO In Alaska, invece, quasi la metà del Taps – Trans Alaska pipeline – è sollevato dal suolo per non interferire con il permafrost, lo strato di ghiaccio perenne, diffuso su un quinto circa dell’area terrestre. In questo modo gli ingegneri sperano anche di non alterare troppo l’ecosistema. Un trattore speciale tiene in alto i tubi finché non è completata la saldatura e non è stato applicato l’isolante, poi li depone dentro lo scavo. Nel punto di avvio alcune apparecchiature riscaldano il petrolio grezzo immesso nei tubi, in modo da renderlo più fluido. Le stazioni di pompaggio mantengono il liquido in movimento, spingendolo a pressioni di 60-100 chilogrammi al centimetro quadrato. SOTTO Le strade Se lungo il percorso si incontrano fiumi, o strade, bisogna scavare una sorta di tunnel. Con una speciale trivella si esegue orizzontalmente un foro di grande diametro: è lì che viene inserito il tubo dove passerà la condotta. Un sistema di spaziatori la manterrà sospesa in modo da ridurre la corrosione che potrebbe derivare dal contatto e dall’accumulo di umidità. Uno dei più lunghi attraversamenti (circa 1.300 metri) è stato realizzato sotto il fiume Orinoco, in Venezuela. Un’alternativa è l’attraversamento aereo, struttura d’acciaio simile a un ponte sospeso che mantiene la pipeline al di sopra dell’ostacolo.