Roberto Antonini,Macchina del Tempo, novembre 2002 (n.11), 28 gennaio 2004
600 avanti cristo Gli abitanti dell’odierno Azerbaigian usano l’’acqua di fuoco” per illuminare le abitazioni, scaldarsi e realizzare medicine e armi incendiarie
600 avanti cristo Gli abitanti dell’odierno Azerbaigian usano l’’acqua di fuoco” per illuminare le abitazioni, scaldarsi e realizzare medicine e armi incendiarie. In Mesopotamia si estrae l’’olio di pietra”. Settimo-ottavo secolo Nella penisola di Absheron, di fronte all’odierna Baku, capitale dell’Azerbaigian, sul Mar Caspio, il petrolio si raccoglie dalle pozze che si formano naturalmente. La regione è già nota da secoli per il culto del fuoco, istituito da Zoroastro. Decimo secolo Si scavano a mano i primi pozzi di Absheron, profondi mediamente 10-12 metri. Gli artigiani azeri sono molto richiesti: i due più famosi scavatori di pozzi sono Yusif Amirbek e Nabi Safi. 1260-1280 Marco Polo racconta che lungo la Via della Seta ha incontrato una fontana che getta continuamente petrolio poi caricato sui cammelli. Dice che il liquido vischioso veniva usato per curare malattie della pelle sia di uomini che animali. 1512 In Cina, durante la dinastia Ming, a Chia Jo, nel bacino petrolifero di Szechuan, si scava un pozzo di petrolio. Con un trapano di ferro munito di lame, in uso già dal 1040, si scava un pozzo poi rivestito di tubi. 1669 Gli artigiani di Baku usano riempire d’acqua i pozzi di petrolio, in modo che questo poi venga a galla e possa essere raccolto. Con il greggio si riempiono delle borse di pelle di foca del Caspio. 1723 Lo zar di Russia Pietro il Grande emette le prime leggi russe sull’estrazione del petrolio. 1792 A Oil Creek, in Pennsylvania, Stati Uniti, il petrolio cola naturalmente nei fiumi. Gli indiani irochesi della tribù Seneca lo usano per illuminare e scaldare le loro abitazioni e per scacciare le zanzare. I coloni bianchi iniziano a vendere bottiglie di ”Seneca oil” (in segno di gratitudine per il capotribù Giubba Rossa, che aveva svelato all’uomo bianco le proprietà curative), spacciandolo come panacea per mal di testa, mal di denti, sordità e mal di stomaco, come vermifugo ed antireumatico, per l’idropisia e per guarire le piaghe di cavalli e muli. 1803 Primo pozzo offshore della storia. Gasimbey Mansurbeyov inizia l’estrazione del petrolio da due pozzi in mare, a 18 e 30 metri dalla costa nella baia di Bibi-Heybat, vicino Baku. 1844 A Bibi Heybat prima trivellazione di un pozzo petrolifero, fino ad allora scavati a mano. La perforazione a trivella viene realizzata dall’ingegnere russo F.N. Semyenov. I pozzi scavati da operai a testa in giù furono usati fino al 1872. 1846 Abraham Gesner brevetta un processo per la raffinazione di un olio fluido e combustibile che rimpiazzerà i vecchi oli vegetali e animali impiegati per l’illuminazione: il cherosene. 1857 Un macchinista ferroviario disoccupato di nome Edwin Drake incontra George Bissel, fondatore della Pennsylvania Rock Oil Company. Lo ingaggia perché lo accompagni a Titusville, in Pennsylvania, dove vuole iniziare l’estrazione di petrolio. Torna a Titusville l’anno seguente per conto della Seneca Oil. 1854 Primi pozzi petroliferi europei (30-50 metri di profondità): Lukasiewicz li fa scavare (a mano) a Bóbrka, sui Carpazi polacchi. 1870 John D. Rockefeller, che era entrato nel business del petrolio, compra le quote dei suoi soci della raffineria di Cleveland e fonda la Standard Oil Company. 1872 Rockefeller compra la United Pipe Lines, una piccola società. Alla fine dell’anno, l’80 per cento delle raffinerie americane si riunisce nella National Refiners Association guidata da lui. Quattro anni dopo controlla la metà degli oleodotti esistenti in America. 1873 Robert Nobel, fratello di Alfred, inventore della dinamite, investe 25 mila rubli in una raffineria a Baku, nel Caucaso. Nel 1874 nasce la Nobel Bros Association. Cominciano le ricerche nel più grande giacimento dell’epoca, ad Absheron. 1877 Nel Mar Nero fa la sua apparizione la prima petroliera, a vapore: la Zoroastro, 240 tonnellate di stazza 1886 In West Virginia, Stati Uniti, si usa per la prima volta il barile come unità standard per la misura del petrolio. Corrisponde a 42 galloni USA (159 litri) oppure a 35 galloni imperiali (Canada, U.K.) e pesa circa 136 Kg (300 libbre). 1887 Inizia la costruzione dell’oleodotto Baku-Batumi. Entro il 1900 ci saranno 277 chilometri di tubature. In America pattuglie armate difendono i terreni comprati da Rockefeller per i suoi oleodotti. 1890 Il francese Peugeot vende le prime due automobili della storia. Nel ’92 Rudolf Diesel progetta il motore ad autoaccensione, che consuma sottoprodotti pesanti della raffinazione del petrolio, come il gasolio. Il Congresso americano vota lo Sherman Antitrust Act: proibita ogni forma di accordo segreto per il controllo del mercato. 1892 La Royal Dutch costruisce oleodotti e raffinerie per commercializzare il petrolio delle Indie Olandesi (oggi l’Indonesia). Lo stesso anno l’inglese Marcus Samuel crea una compagnia di import export, con una flotta di petroliere. Nel 1896 la sua compagnia, diventata la Shell, inizia a costruire anche raffinerie. Nel 1907, a causa di una guerra dei prezzi, Royal Dutch e Shell si fondono prendendo il nome di quest’ultima. 1899 In conseguenza dello Sherman Act la Standard si riorganizza e diventa la Standard Oil Company (New Jersey): composta da 70 compagnie e 23 raffinerie, controlla l’84 per cento del greggio raffinato in America. L’Azerbaigian è primo produttore: 11,5 milioni di tonnellate l’anno. L’America ne produce appena un milione di tonnellate. Le riserve di petrolio vengono conservate in enormi laghi all’aria aperta: l’ecosistema ne porta ancora le tracce. 1903 George Getty, padre del futuro miliardario Jean-Paul Getty, a 45 anni è impiegato di una compagnia assicurativa. Viene mandato in Oklahoma per riscuotere un debito e rimane colpito dall’euforia che circonda l’estrazione di petrolio. George decide allora di licenziarsi e diventare un petroliere. Compra una concessione per 500 dollari e dopo sei mesi ha sei pozzi che producono circa 10mila barili al giorno. In tre anni è ricco: ha una villa, un autista, un giardiniere e un cuoco giapponese. 1908 Howard Hughes sr. progetta la prima testa rotante per trivella: ha 166 denti in tungsteno fissati a dei coni d’acciaio. La realizza perché la tecnologia estrattiva del tempo non riusciva a bucare le dure rocce del Texas sudoccidentale (dove lui speculava comprando e vendendo campi petroliferi), fermandosi solo agli strati più superficiali. La realizzerà insieme al suo socio Walter B. Sharp, con cui fonda la Sharp-Hughes Tool Company. 1909 Ford lancia il modello T: di questa automobile saranno venduti 15 milioni di esemplari. Tre anni dopo, coi nuovi processi di cracking (la rottura delle molecole pesanti del greggio per ottenere idrocarburi più leggeri), la benzina diventa il primo prodotto della raffinazione superando in percentuale il cherosene. 1911 Il 15 maggio la Corte Suprema americana dichiara la Standard Oil colpevole di imperialismo e procedimenti sleali per la violazione dello Sherman Antitrust Act, avendo posto restrizioni al commercio. La Corte ordina alla Standard Oil Company (New Jersey) di smantellare 33 dei suoi principali affiliati, cedendo le azioni agli azionisti e non a trust organizzati. Nascono Mobil, Chevron, American, Esso (cioè ”S-O”, le iniziali di Standard Oil): la più grande manterrà il nome della casa madre, ma nel 1972 diventerà la Exxon, tuttora la più grande compagnia del mondo. 1933 Il fondatore dell’Arabia Saudita, Re Abdul Aziz Bin Abdul Rahman Al-Saud, concede alla Standard Oil Company della California (SOCAL) il diritto di eseguire delle ricerche petrolifere nel Regno. Nel 1939, il Re apre la valvola che fa scorrere il petrolio nella prima nave da carico nel porto di Ras Tanura. Nel 1944, la società petrolifera cambia nome diventando la Arabian American Oil Company (Aramco). 1951 Mohammed Mossadeq, presidente del consiglio iraniano, nazionalizza l’industria petrolifera, proprietà del gruppo inglese Anglo-Iranian. Nasce la Nioc (National Iranian Oil Company). Le grandi società boicottano il petrolio iraniano. Nel 1954 Mossadeq è rovesciato dallo Scià e i colossi occidentali tornano a sfruttare i grandi giacimenti iraniani. 1957 Promulgata la prima legge petrolifera dello Stato italiano: garantisce all’Eni (Ente nazionale idrocarburi, nato nel 1953, aveva inglobato l’Agip) l’esclusiva della ricerca e dello sfruttamento su tutto il territorio nazionale, fatta eccezione per la Sicilia. 1960 Su iniziativa del Venezuela nasce a Baghdad l’Opec, l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio. Ne fanno parte Algeria, Arabia Saudita, Indonesia, Iraq, Iran, Qatar, Kuwait, Libia, Nigeria, Emirati Arabi Uniti e Venezuela. 1962 In un incidente aereo perde la vita Enrico Mattei. Presidente dell’Eni, aveva avviato accordi diretti con i Paesi produttori del Medio Oriente e dell’Urss, scavalcando le ”sette sorelle”: la Standard del New Jersey, quella della California, la Royal Dutch-Shell, la Bp, la Socony (Mobile Oil), la Texaco e la Gulf. 1967 Guerra dei Sei giorni tra Israele e Egitto. Viene chiuso il canale di Suez. Le navi cisterne delle compagnie devono cambiare tragitto e doppiare il Capo di Buona Speranza, in Africa. In questa occasione cominciano a essere costruite le prime superpetroliere. 1980 Guerra tra Iran e Iraq: il greggio va alle stelle. L’Opec decide un nuovo grande imprevisto aumento del prezzo di riferimento del greggio che determina il prezzo di vendita di tutti i tipi di petrolio: è il secondo shock petrolifero dopo quello del 1973. 1991 Guerra del Golfo: il 16 gennaio, in un giorno, il prezzo del petrolio aumenta di circa 10 dollari. La guerra termina il 28 febbraio e i soldati iracheni in ritirata incendiano i pozzi del Kuwait. 1994 In Azerbaigian viene firmato il ”Contratto del secolo” per lo sviluppo dei tre principali campi petroliferi del Paese: Azeri, Chirag e Gunashli. Aderiscono i tre giganti Usa (Amoco, Unocal e Pennzoil). Poi le compagnie britanniche (British Petroleum e Ramco); norvegesi (Statoil); russe (LUKoil); turche (Turkish Petroleum-TPAO) e saudite (Delta Nimir). In seguito la Exxon (USA) e l’Itochu (Giappone) si sono unite al consorzio guidato dall’AIOC (Azerbaigian International Operating Company). Gli investimenti sono nell’ordine di 7,4 miliardi di dollari. 2002 Accordo tra la Cina e un consorzio di investitori esteri guidato dal gruppo Royal/Shell e dall’Exxon Mobil Corp, per la costruzione del più lungo gasdotto del mondo. Una volta terminato, il condotto, oltre 4000 chilometri di tubature, porterà metano dalla provincia di Xinjiang, nella Cina orientale, alle zone più densamente popolate intorno a Shanghai. L’inizio dei lavori è previsto per il 2005. Costo stimato, oltre 18 miliardi di dollari. I finanziatori stranieri temono però che il gas non si venderà, e che l’affare vada in fumo.