Roberto Antonini,Macchina del Tempo, novembre 2002 (n.11), 28 gennaio 2004
Anche i giacimenti petroliferi sottomarini a grande profondità sono diventati accessibili: al largo della costa del Gabon, in Africa, la Saipem 10000, dell’italiana Eni, ha perforato un pozzo esplorativo a 2
Anche i giacimenti petroliferi sottomarini a grande profondità sono diventati accessibili: al largo della costa del Gabon, in Africa, la Saipem 10000, dell’italiana Eni, ha perforato un pozzo esplorativo a 2.791 metri di profondità, il record mondiale di perforazione offshore. Lunga 228 metri, quasi come due campi di calcio, Saipem 10000 ha un sistema computerizzato che controlla 6 eliche direzionabili, compensa il moto ondoso, il vento e le correnti, mantenendo la posizione della nave sopra i fondali. Una volta scavato il pozzo sottomarino, il greggio è trasportato alla terraferma da condotte posate sul fondale, oppure viene pompato su una piattaforma e da qui trasferito su una petroliera, come si vede nel disegno qui sotto.