Antonio Armano, Macchina del Tempo, novembre 2002 (n.11), 28 gennaio 2004
Nel 1799 il metro è calcolato a Parigi come decimilionesima parte del meridiano tra Dunkerque e Barcellona
Nel 1799 il metro è calcolato a Parigi come decimilionesima parte del meridiano tra Dunkerque e Barcellona. I satelliti rileveranno un errore, per difetto, di 2 mm. Lo strumentista Lenoir realizza una barra in platino come prototipo. Tra le conquiste della Rivoluzione cui Napoleone rinuncia, c’è il sistema metrico, che rimane in vigore solo ufficialmente. Dal 1° gennaio 1840 il metro diventa obbligatorio in Francia. Tra Otto e Novecento quasi tutte le nazioni europee e dell’America latina lo introducono. Nel 1960 l’Agenzia internazionale di pesi e misure definisce un parametro più pratico del platino lasciando invariata la misura: 1.650.763,73 lunghezze d’onda nel vuoto della radiazione di una lampada al cripton-86. Nell’83 il campione è la distanza percorsa dalla luce nel vuoto in un 299.792.458esimo di secondo scandito da un orologio atomico. Gli Usa non si sono mai rassegnati a sancire l’obbligatorietà del metro: nel ’99 la sonda Nasa in missione su Marte è andata in fumo per una mancata traduzione di calcoli da un sistema di misurazione all’altro. A.A.