Antonio Armano, Macchina del Tempo, novembre 2002 (n.11), 28 gennaio 2004
Il 20 settembre 1870 la breccia di Porta Pia: i bersaglieri, guidati dal generale Raffaele Cadorna, penetrano nella città attraverso Porta Pia
Il 20 settembre 1870 la breccia di Porta Pia: i bersaglieri, guidati dal generale Raffaele Cadorna, penetrano nella città attraverso Porta Pia. A dicembre il Tevere straripa. Segno del malaugurio? O il solito problema delle esondazioni che gli antichi romani con un’attenta manutenzione e strutturazione dei ponti avevano attenuato? Il 1° luglio del 1871 la capitale passa da Firenze a Roma. Vittorio Emanuele II, prendendo possesso del Quirinale, residenza estiva di Pio IX, pronuncia, in piemontese, la storica frase: «I suma!» cioè «Ci siamo». Il fiume sacro è imbrigliato tra muraglioni distanti 100 metri. Scompaiono le suggestive sponde. Un elemento positivo: durante i lavori sono ritrovati 637 frammenti della mappa marmorea Forma Urbis, finiti come recinzione del giardino segreto farnese. All’Esquilino sorge piazza Vittorio Emanuele II, 1 km di portici, gli unici della poco piovosa Roma. Finalmente, nel 1883, è approvato il piano regolatore. Nuovi lotti per 350 ettari: Prati, Testaccio, Trastevere nella zona bassa; in quella alta Esquilino, Macao, Castro Pretorio: il centro, dove sorgono imponenti ministeri, è accerchiato. La linea delle ville nobiliari è raggiunta e superata dai palazzi umbertini. Per sottolinearne la laicità, nessuna via dei Prati ha come sfondo S. Pietro. Lottizzazione di villini sull’Aventino. Speculazione del cardinale De Merode intorno alla nascente arteria di via Nazionale. La crisi finanziaria internazionale e l’aumento dei prezzi delle case fino a 20 volte rallentano la realizzazione del piano. Nel biennio 1886-87 si creano 38.000 stanze, in quello 1888-89 solo la metà. La gente raddoppia: 250.000 nel 1870, 500.000 nel 1900. Nuovi quartieri previsti nel piano regolatore del 1909, tra cui Flaminio, Tiburtino, Trieste, S. Giovanni. Negli anni Venti, per carenza d’abitazioni nascono le prime borgate abusive, Torpignattara, Quadraro, Pigneto.