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 2004  gennaio 28 Mercoledì calendario

Nel 1420, con Martino V, la sede del papato torna definitivamente a Roma (il trasferimento ad Avignone aveva causato profonda crisi, la popolazione, prima risalita a 50

Nel 1420, con Martino V, la sede del papato torna definitivamente a Roma (il trasferimento ad Avignone aveva causato profonda crisi, la popolazione, prima risalita a 50.000 abitanti, nel 1350 s’era dimezzata): è il Rinascimento. Come scrive il Bracciolini nel De varietate fortunae, un solo acquedotto è in funzione, l’Acqua Vergine. Gli artisti che hanno abbellito Firenze, tra cui Raffaello e Michelangelo, vengono a lavorare a Roma. Eugenio IV inizia la bonifica urbana, fa lastricare Campo de’ Fiori, allora pascolo di bestiame, abbatte gli ”immondi tuguri” addossati al Pantheon, che si è salvato perché convertito in chiesa. Sisto IV promuove un piano urbanistico. Riorganizza la circolazione fra i tre grandi quartieri della città: Campo Marzio, Borgo Vaticano e Trastevere, iniziando dalla ricostruzione del ponte oggi detto Sisto. Molte strade sono liberate dalle macerie. In posizione allora periferica, presso il mausoleo d’Augusto, costruisce un borgo per i dalmati scacciati dai turchi. Sarà cancellato dal fascismo. Sotto il pontificato di Giulio II (1503-1513) il primo maxisventramento, per far nascere via Giulia e via della Lungara, forse su progetto del Bramante. Michelangelo affresca la cappella sistina. Per conto del cardinale Farnese, viene costruito il più famoso palazzo del rinascimento romano, Palazzo Farnese, cui lavora anche Michelangelo. Nel 1526, il censimento rileva la presenza di 55.036 ”bocche” e 9.285 ”fuochi”. Un terzo romani, il resto stranieri (spagnoli, tedeschi, francesi, lombardi, fiorentini), 1.772 ebrei, 3.500 cortigiane. Nel 1527 l’invasione delle truppe imperiali di Carlo V, il famigerato sacco di Roma. Paolo III restaura le mura aureliane. Paolo IV (1555-1559) istituisce il Ghetto per gli ebrei, che prima vivevano soprattutto a Trastevere, recintato e con 5 porte chiuse di sera.