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 2004  gennaio 28 Mercoledì calendario

Proliferano i luoghi di culto cristiani, prima limitati alle catacombe, cave sotterranee dov’erano sepolti i defunti (Costantino nel 313 ha legalizzato il cristianesimo, religione ufficiale dal 380: a lui si devono le basiliche di S

Proliferano i luoghi di culto cristiani, prima limitati alle catacombe, cave sotterranee dov’erano sepolti i defunti (Costantino nel 313 ha legalizzato il cristianesimo, religione ufficiale dal 380: a lui si devono le basiliche di S. Pietro, sulle rovine del circo di Nerone, S. Giovanni, S. Paolo fuori le mura e S. Croce in Gerusalemme). Dal 526, con papa Felice IV, i templi sono sottratti al saccheggio di materiale costruttivo e convertiti in chiese. La popolazione si ridistribuisce nella città bassa: Palatino e Foro sono abbandonati, Esquilino e Viminale in parte, Suburra, Colle Oppio e Trastevere densamente abitati. Nel 537 l’invasione più rovinosa, quella degli ostrogoti di Vitige. Roma si difende come può. Dall’allora Mole Adriana (oggi Castel Sant’Angelo) è scagliata sugli assalitori la statua rappresentante un fauno. Gli abitanti sono ormai 30.000. Minimo storico nel IX secolo: 17.000. Molte vie sono ostruite dalle rovine. Nel VII secolo iniziano i pellegrinaggi, nuova risorsa economica. Per l’assistenza, sorgono decine di monasteri. Nel 755, con la donazione del re dei Franchi Pipino III del patrimonio del ducato longobardo si costituisce la Roma dei papi. Ma il papato, l’imperatore e il senato municipale saranno sempre rivali. Nel IX secolo ricominciano le demolizioni di massa dei monumenti pagani. Le cattedrali di Pisa e Lucca sono erette coi marmi romani. Le famiglie nobili vivono in torrioni che saranno le uniche vestigia medievali sopravvissute. Dopo l’invasione saracena dell’846, Papa Leone IV costruisce una cinta, 24 torri e 3 porte, la Città Leonina, primo nucleo dei borghi vaticani. I lupi vagano tra le rovine. Giovanni VIII lamenta che nei dintorni della città «non si vede orma di abitante, neppure un uomo, neppure un fanciullo».