Antonio Armano, Macchina del Tempo, novembre 2002 (n.11), 28 gennaio 2004
Morto Cesare, dittatore dal 44 a.C., con Ottaviano Augusto, nel 27 a.C., si apre l’età imperiale
Morto Cesare, dittatore dal 44 a.C., con Ottaviano Augusto, nel 27 a.C., si apre l’età imperiale. Gli è attribuita questa frase: «Trovai la città di mattoni, la lasciai di marmo». Ma più che la tecnica costruttiva cambia lo stile, ora ellenistico: massimi esempi Ara Pacis e Pantheon. il primo a portare dall’Egitto obelischi. Il più alto (31.9 metri) al Circo Massimo. Vitruvio Pollione scrive il De architectura. Prime terme pubbliche, quelle d’Agrippa in Campo Marzio. Augusto costruisce tre acquedotti (Julia, Vergine, Alsietina) e promulga la legge che limita l’altezza degli edifici abitativi a 70 piedi romani (20.72 metri), cioè non oltre 6 piani. Ne esistevano di più alti! La città è divisa in 14 regioni (controllate da 7 coorti di vigili), 3 saranno distrutte dall’incendio di Nerone (64 d.C.), 7 danneggiate gravemente. La ricostruzione, rapidissima, segue un piano regolatore. Nerone erige la Domus Aurea e la propria statua a immagine del dio Sole, il Colossus, da cui prenderà nome il Colosseo: 527 metri di circonferenza, 57 di altezza, 10.000 metri cubi di travertino, 70.000 posti di capienza massima, un velario di copertura manovrato da un distaccamento di marinai. Nel Foro della Pace è posta la Forma Urbis, mappa di marmo dell’Urbe. Per Plinio il Vecchio la città ha una trama segreta (a stella?). Nel 272 Aureliano, temendo gli Alamanni, erige le mura dette aureliane: 19 km, 383 torri, ancor’oggi racchiudono il centro. Secondo il Breviarium Roma ha 423 vie, 46.602 caseggiati popolari, 1790 case padronali, 290 magazzini, 1352 tra fontane e piscine. Regione più popolata, Trastevere. In totale i residenti sono 1.400.000 (2.100 per ettaro, come nei quartieri oggi più abitati). Massenzio dà l’avvio nel 308 all’ultima grande opera, la basilica presso il Foro.