Aldo Conti, "tSt" 28/1/2004, pagina 2., 28 gennaio 2004
La colla prodotta dai mitili per aderire agli scogli, (la più forte del mondo e l’unica capace di aderire a tutte le superfici, compreso il teflon usato per le pentole), secondo Jonathan Wilker della Perdue University, Indiana, deve la sua qualità alla presenza del ferro
La colla prodotta dai mitili per aderire agli scogli, (la più forte del mondo e l’unica capace di aderire a tutte le superfici, compreso il teflon usato per le pentole), secondo Jonathan Wilker della Perdue University, Indiana, deve la sua qualità alla presenza del ferro. Il mitilo resta aggrappato agli scogli attraverso una serie di sottili filamenti chiamati "barba", attaccati uno alla volta con una goccia di colla che ha l’aspetto e la consistenza di una gelatina. Il ferro, che le cozze filtrano dall’acqua marina circostante, legherebbe fra di loro le fibre incrociate delle proteine provocando il rapido indurimento dell’adesivo. Con simili caratteristiche, potrebbe essere usata per chiudere direttamente i lembi delle ferite o ricostruire i nervi o come base di partenza per rivestimenti antiruggine. Allo studio anche la possibilità di progettare nuovi materiali industriali che impediscano alla colla di attecchire. Mitili e altri molluschi, infatti, si fissano sulle chiglie delle navi aumentandone la resistenza all’avanzamento e il consumo di carburante, incrostazioni combattute per ora con vernici tossiche a base di rame.