Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2004  gennaio 28 Mercoledì calendario

A Terezin, una sessantina di chilometri da Praga, sorgeva un campo di concentramento considerato «di transito»: raccoglieva ebrei influenti, intellettuali e artisti destinati ad Auschwitz, la cui improvvisa scomparsa avrebbe insospettito l’opinione pubblica internazionale

A Terezin, una sessantina di chilometri da Praga, sorgeva un campo di concentramento considerato «di transito»: raccoglieva ebrei influenti, intellettuali e artisti destinati ad Auschwitz, la cui improvvisa scomparsa avrebbe insospettito l’opinione pubblica internazionale. Ignari del proprio destino, i deportati di Terezin organizzavano attività culturali d’ogni tipo: concerti, cabaret, mostre di pittura, concerti. Il 23 giugno 1944 arrivò lì una delegazione della Croce Rossa per indagare sui campi. In quell’occasione i nazisti costruirono dei giardini, un ospedale, un caffè concerto, una biblioteca, una banca, e ripulirono strade e facciate. I controllori si convinsero dei metodi umani dei nazisti.