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 2004  gennaio 28 Mercoledì calendario

HoPin Tung

• Nato a Wenzhou (Cina) il 4 dicembre 1982. Pilota di formula 1. «Capelli neri tagliati corti, ma non troppo, sguardo attento, curioso, 175 cm di altezza per 60 chili, un bel sorriso[...] Per il suo ventunesimo compleanno si è fatto un regalo clamoroso: è entrato nella storia dell’automobilismo per essere il primo pilota cinese ad aver guidato ufficialmente una monoposto di Formula 1. ”Un sogno fantastico, durato 41 giri, sulla pista di Jerez. Ho provato anche la strizza di un possibile incidente, con la Ferrari di Luca Badoer: mi ero spostato per farlo passare alla Dry Sac (la curva resa famosa dal botto tra Michael Schumacher e Jacques Villeneuve che decise il titolo nel 1997, ndr) e me lo sono ritrovato davanti. Ci siamo sfiorati e io sono finito in testa coda fermandomi tra l’asfalto e la sabbia. Ma in un sogno ci sta anche questo”. Non ha nemmeno importanza che Ho-Pin Tung abbia girato a sei secondi dal tempo migliore (Pedro de la Rosa, su McLaren), perché il cinesino era al volante di una Williams vecchia di due anni, la FW24. [...] In fondo, si sente più europeo che cinese. vero che è nato a Wenzhou, 500 chilometri da Shanghai, ma i suoi genitori hanno aperto un ristorante in Olanda, a Rotterdam, e lui ha studiato nelle scuole dei Paesi Bassi. Dopo il diploma si è iscritto a legge ed economia all’Erasmus University di Rotterdam. ”Parlo indifferentemente cinese e olandese, me la cavo bene in inglese ma anche in francese e in tedesco. Meno bene in greco e in latino”, è una dichiarazione che la dice lunga sulle qualità di questo pilota che ha debuttato sui kart nel 1997, è passato alla Formula Ford, Formula Renault e F.3 prima di gareggiare nel Campionato d’Asia organizzato dalla Bmw, laureandosi campione con un palmares impressionante: 12 pole e 10 vittorie su 14 gare. Un viatico che ha convinto gli uomini Bmw a fargli provare la Williams insieme con il fatto che la Formula 1 [...] sbarcherà in Cina ed è scontato che le scuderie cerchino con tutti i mezzi, anche per l’impero economico cinese, un pilota o un personaggio che consenta ritorni d’immagine e, soprattutto, di danaro. Ho-Pin pare avere tutti i requisiti per essere un personaggio: è simpatico, vivace, poliglotta e guida neanche tanto male. ”Non è stato facile passare da una Bmw stradale da 140 cavalli agli oltre 700 della FW24 e posso ringraziare Juan Pablo Montoya e Marc Gené, che il giorno prima sono stati prodighi di consigli: con me sono stati davvero grandi”. [...] ”Quando dissi a mio fratello che avrei guidato una Williams, mi rispose di non raccontare bufale. Poi ha visto quanto risalto hanno dato i giornali cinesi alla mia prova ed è rimasto di sale”. Non solo lui, a dire il vero, anche i suoi compatrioti. ”Sono stato protagonista anche di uno speciale tv. Tanto interesse è un segnale preciso di quanta voglia di F.1 ci sia in Cina” [...] Gli piacerebbe di più gareggiare per una squadra come la Minardi o fare il tester per la Williams? ” una domanda difficile, ma preferirei iniziare la mia carriera come collaudatore alla Williams, piuttosto che correre per una piccola scuderia”. Vuoi vedere che, nel 2005, l’erede di Juan Pablo avrà gli occhi a mandorla? » (Paolo Artemi, ”Il Messaggero” 9/1/2004).