28 gennaio 2004
Tags : Miklos. Feher
Feher Miklos
• Nato a Tatabanya (Ungheria) il 20 luglio 1979, morto a Guimaraes (Portogallo) il 25 gennaio 2004. Calciatore. Nel 1997 Alexandre Pinto da Costa, figlio del presidente del Porto, era a Budapest per osservare un ragazzo del Ferencvaros ma si innamorò di un avversario, dell’Eto Gyor. Era il miglior giovane dell’anno, lo comprò. Feher al Porto ha dato più problemi che soddisfazioni: 1 gol in 10 presenze, quindi due prestiti al Salgueiros (5 gol, 14 gare) e al Braga (14/ 26), il ritorno al Porto, ma nella squadra B, e la volontà di passare al Benfica. Un trasferimento che è diventato un caso da tribunale, alla fine la Lega ha fissato in 600 mila euro la cifra da pagare, un decimo di quanto preteso dal Porto. morto vittima di un arresto cardiaco nei minuti di recupero di un Guimaraes-Benfica. «Un gol delBenfica al 90’, poi i minuti di recupero e un giocatore che si accascia in campo e dopo due ore muore. l’ungherese Miklos Feher, 24 anni, punta della sua nazionale e del Benfica. Dopo il crollo Feher va a terra, non si muove, i giocatori capiscono il dramma e chiamano a gran voce i soccorsi. Feher è vittima di un collasso cardiaco dovuto a un aneurisma, si cerca subito un’ambulanza: l’ospedale è vicino ma il mezzo non riesce ad entrare in campo perché un muretto impedisce l’accesso. L’ostacolo viene demolito a fatica. Ma per Feher non ci sarà niente da fare. Lo stadio è stato appena consegnato, è quello in cui l’Italia debutterà al prossimo Europeo, il 14 giugno, contro la Danimarca. L’impianto si chiama Alfoso Henrique, è la casa del Guimaraes. C’è subito un tentativo di rianimare l’ungherese, in campo: i medici si danno da fare, il pubblico capisce il dramma e comincia a gridare il nome del giocatore, quasi per aiutarlo. Molti però piangono, primo fra tutti il tecnico del Benfica, lo spagnolo Josè Antonio Camacho. Feher è un attaccante arrivato la stagione scorsa al club di Lisbona: in Portogallo era però sbarcato giovanissimo, nel 1998, preso dal Porto. Poi ha girato per tutto il Paese, andando al Salgueiros, allo Sporting Braga, di nuovo al Porto e poi al Benfica, dal 2002/03. Con lo Sporting Braga ha toccato il massimo nella sua carriera all’estero, 14 reti in 26 partite. Con l’Ungheria ha giocato 18 volte. Adesso al Benfica si contendeva il posto con lo sloveno Zahovic. [...] Dopo l’esultanza per il gol, i giocatori del Benfica aspettavano il fischio finale: Feher è andato a ostacolare una rimessa laterale e l’arbitro lo ha ammonito. Lui si è quasi scusato sorridendo e dopo è caduto come fulminato, a causa dell’arresto cardiaco. L’ospedale della città, il Nossa Senora de Oliveira, è vicinissimo allo stadio. Il massaggio cardiaco effettuato sul campo però serviva a poco perché c’era bisogno di ben altra terapia. Secondo un medico intervistato dalla televisione portoghese, in questi casi i soccorsi devono arrivare entro quattro minuti dall’arresto cardiaco. L’ambulanza ha trasportato il giocatore all’ospedale dopo una quindicina di minuti. La partita, valevole per la 19 ª giornata del campionato portoghese, è stata interrotta per almeno un quarto d’ora, poi l’arbitro ha decretato la fine. Le due squadre si sono ritirate vicino alle panchine, qualcuno ha iniziato a pregare. Feher avrebbe ripreso conoscenza per qualche istante poi avrebbe perso di nuovo i sensi ed è stato portato nel reparto di terapia intensiva del vicino ospedale. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime: dall’ospedale portoghese fino a notte non è stato diramato un bollettino ufficiale, poi la brutta notizia» (Manuel Martins de Sà, ”La Gazzetta dello Sport” 26/1/2004).