Vito Tartamella, Macchina del Tempo, settembre 2002 (n.9), 27 gennaio 2004
L’idea di Fresnel è questa: una lente relativamente piccola e verticale raccoglie e concentra i raggi luminosi che escono orizzontalmente dalla lampada, mentre quelli che si diffondono verso l’alto, verso il basso e di lato vengono raccolti e indirizzati verso l’orizzonte da una serie di anelli prismatici posti attorno la lente principale
L’idea di Fresnel è questa: una lente relativamente piccola e verticale raccoglie e concentra i raggi luminosi che escono orizzontalmente dalla lampada, mentre quelli che si diffondono verso l’alto, verso il basso e di lato vengono raccolti e indirizzati verso l’orizzonte da una serie di anelli prismatici posti attorno la lente principale. La prima lente di Fresnel fu installata nel 1823 nel faro del Cordovano, vicino a Bordeaux. In un secondo momento Fresnel progettò una lente cilindrica, adatta a sistemi a luce fissa. Si trattava di un cilindro verticale in vetro, nel quale numerosi anelli a sezione prismatica riflettono la luce emessa da una sorgente posta al centro. Questo tipo di lente venne installato per la prima volta nel 1825 nel faro francese di Chassiron. Il passo successivo di Fresnel consistette nel combinare superfici riflettenti (elementi ”catottrici”) con lenti e prismi (elementi ”diottrici”), creando un sistema catadiottrico che risultava particolarmente efficiente nei fari che avevano bisogno di molta potenza luminosa.