Vito Tartamella, Macchina del Tempo, settembre 2002 (n.9), 27 gennaio 2004
Sono 4.640 i segnali delle coste italiane: dalla boa luminosa alle piattaforme petrolifere, fino alla Lanterna di Genova
Sono 4.640 i segnali delle coste italiane: dalla boa luminosa alle piattaforme petrolifere, fino alla Lanterna di Genova. Ma i fari veri e propri, cioè i segnali luminosi visibili ad almeno 15 miglia nautiche (27,78 km) sono146. Dall’unico del Friuli (faro della Vittoria, Trieste) ai 36 della Sicilia. Il dato emerge consultando la Bibbia del settore: ”Elenco dei fari e segnali da nebbia” (foto), edito dall’Istituto idrografico della Marina. La pubblicazione cataloga tutti i segnali luminosi precisandone le qualità, dall’altezza sul livello del mare alla portata (miglia di visibilità) fino alla caratteristica della luce: il colore (bianco per i fari, verde, rosso o giallo per le altre segnalazioni), il tipo (cioè il rapporto tra durata della luce e dell’eclisse) e il periodo, ovvero la durata dell’intero ciclo del segnale. Ad esempio, la Lanterna di Genova fa 0,2 secondi di luce, 4,8 di buio, 0,2 di luce e 14,8 di buio, per un periodo totale di 20 secondi. Il ciclo di flash e buio serve a distinguere un faro dall’altro; la sequenza è stabilita dai tecnici dei fari tenendo conto anche della potenza della luce: più è alta, meno dura il segnale, per risparmiare energia e non usurare l’impianto. Vito Tartamella