Luigi Viazzo, Macchina del Tempo, settembre 2002 (n.9), 27 gennaio 2004
A volte una passione sfrenata per l’astronomia ed un’attrezzatura ”fai da te” possono essere più efficaci di costosissimi apparati tecnologici
A volte una passione sfrenata per l’astronomia ed un’attrezzatura ”fai da te” possono essere più efficaci di costosissimi apparati tecnologici. Un giapponese di 58 anni, Kaoru Ikeya, ne è la prova vivente. Con il suo telescopio costruito in casa, Ikeya ha scoperto, in marzo, una nuova cometa, ribattezzata in suo onore ”Ikeya-Zhang”: il secondo nome è quello di un altro appassionato di astronomia, il cinese Daqing Zhang, che l’ha individuata in contemporanea. Il nome tecnico della cometa è C/2002C1: è bluastra e torna nel Sistema solare ogni 341 anni. Ikeya non è nuovo ad exploit di questo genere: quella scoperta a marzo è la sua sesta cometa. Se volete osservarla, la Ikeya-Zhang sarà visibile per tutto agosto, bassa sull’orizzonte, nella costellazione della Bilancia ai confini con lo Scorpione, dal tramonto a mezzanotte.