Paolo Egasti, Macchina del Tempo, settembre 2002 (n.9), 27 gennaio 2004
l l coyote che ulula alla luna è associato al Far West, alle storie di cowboy e alla frontiera americana
l l coyote che ulula alla luna è associato al Far West, alle storie di cowboy e alla frontiera americana. Eppure, questo animale è presente in tutto il Nordamerica. Grazie alla sua eccezionale capacità di adattamento il Canis latrans è una specie più che mai in espansione: dall’Arizona e dal Nuovo Messico ha cominciato a colonizzare tutta la fascia degli Stati Uniti che va dalla costa atlantica fino all’Oceano Pacifico. un canide che sopporta tanto il clima arido e caldo del deserto quanto quello più freddo, e si adatta persino a vivere nelle periferie urbane: la città di Los Angeles vanta colonie di coyote. Tale caratteristica lo ha reso simpatico e riverito agli indiani d’America che lo hanno eletto protagonista di fiabe, ammirandone la versatilità. MUTEVOLE E FALSO Il suo comportamento mutevole, a volte considerato ambiguo e falso, è dovuto alla diversità degli ambienti che deve affrontare per sopravvivere. Per sua fortuna non si limita a inseguire il roadrunner, il velocissimo uccello dei cartoni animati. Il suo opportunismo ecologico lo porta a cogliere tutto quello che l’ambiente e le stagioni gli offrono. Le prede preferite sono i piccoli roditori, che ama cacciare nell’erba bassa. Qui infatti le probabilità di successo sono maggiori in quanto, per questo tipo di caccia selettiva, fa molto affidamento sulla vista. I grandi erbivori come i cervi vengono cacciati solo in condizioni di estrema necessità e, se talvolta se ne ciba, è perché trova carcasse di animali morti per cause naturali. Sa cacciare sia per inseguimento sia per appostamento; più tempo dedica all’appostamento più è alta la percentuale di prede catturate. Dunque, dopo decenni di agguati a Beep Beep, possiamo stare tranquilli: prima o poi i suoi sforzi verranno premiati. Un’altra caratteristica peculiare è il suo famoso ululato, che gli serve per dichiarare il possesso di un territorio. Anche se l’immagine che abbiamo è quella di un animale solitario, in realtà il coyote vive in gruppo. Il branco si forma intorno alla coppia dominante che ha un legame duraturo ed è l’unica che può avere cuccioli. Una volta insediati in un territorio tutti i componenti contribuiscono a marcarlo e a difenderlo, mettendo in fuga gli intrusi: questo assicura un migliore accesso alle risorse di cibo. Inoltre, quando i cuccioli iniziano a uscire dalla tana, si intensifica la sorveglianza. A dieci mesi i giovani sono adulti: alcuni restano a far parte del branco, altri iniziano a girovagare in cerca di fortuna e altri territori da colonizzare. Quando il coyote trova buon posto dove restare tutto ricomincia.