Roberto Rinaldi, Macchina del Tempo, settembre 2002 (n.9), 27 gennaio 2004
Pensate che un’immersione notturna sia un’impresa riservata a pochi esperti sommozzatori? In realtà può regalare soddisfazioni e spettacoli magici a chiunque, a prescindere dal livello di esperienza
Pensate che un’immersione notturna sia un’impresa riservata a pochi esperti sommozzatori? In realtà può regalare soddisfazioni e spettacoli magici a chiunque, a prescindere dal livello di esperienza. sufficiente un minimo di pratica nell’uso delle bombole per scendere di pochi metri su un fondale, a patto che sia noto, lontano dalle principali rotte delle mille imbarcazioni che navigano nei nostri mari. Ovviamente di notte vanno portate due torce, una principale, grande e potente oltre che di lunga durata, e una più piccolina, di emergenza. Il bello di un’immersione notturna in mare sta nell’avvicinarsi alle rocce e illuminare ogni anfratto, alla ricerca delle creature marine. Se non siete dei subacquei procuratevi una torcia impermeabile ed entrate in acqua con maschera e pinne. In acqua libera la vostra torcia bloccherà i numerosi piccoli pesci d’argento che rimarranno immobili per un attimo, prima di fuggire via con uno scatto fulmineo quando siete a dieci centimetri. Se siete in superficie su di un basso fondale, spegnete le torce e immergetevi in apnea. Scoprirete che la luce della luna piena può essere sufficiente per illuminare il fondo. Il movimento dell’acqua, infatti, accende la luminescenza di alcune specie di organismi planctonici circondandovi di un alone luminoso.