Sabrina Ceruti e Christian Orsenigo, Macchina del Tempo, settembre 2002 (n.9), 27 gennaio 2004
Nel 1799, durante l’avventura della spedizione di Napoleone Bonaparte in Egitto, fu trovata la famosa Pietra di Rosetta
Nel 1799, durante l’avventura della spedizione di Napoleone Bonaparte in Egitto, fu trovata la famosa Pietra di Rosetta. La stele, che riporta un decreto redatto in geroglifico, demotico (una forma corsiva di questo) e greco, fu una scoperta eccezionale, poiché il testo in greco poteva facilmente essere letto e compreso. Furono subito fatte delle copie e inviate ai principali studiosi dell’epoca, fra cui il giovane francese Jean François Champollion. Fu proprio lui a compiere il passo più decisivo nel tentativo di decifrazione del testo in egiziano, che lo portò all’intuizione geniale che aprì la strada a tutti gli studi successivi: la scrittura geroglifica è sia figurativa che fonetica. Il mistero dei geroglifici era finalmente svelato e i monumenti degli antichi egiziani potevano di nuovo parlare.