Mirella Delfini, Macchina del Tempo, settembre 2002 (n.9), 27 gennaio 2004
La più giovane paleontologa del mondo è stata una bimba di due anni (ora ne ha 24) di nome Giorgia
La più giovane paleontologa del mondo è stata una bimba di due anni (ora ne ha 24) di nome Giorgia. Battendo con un martellino di gomma una roccia, ha recuperato un fossile progenitore dei pesci balestra. Ma Giorgia aveva già nel sangue i geni giusti per seguire le orme del padre, il geologo triestino Flavio Bacchia. Nei suoi laboratori di Trieste, lui ricostruisce i fossili fino a renderli presentabili. Attualmente si sta occupando di un Ouranosaurus nigeriensis, il primo dinosauro recuperato nel Niger dal paleontologo Ligabue e dal francese Taquet, tra il 1971 e il 1973. «Noi» dice Bacchia «siamo l’anello di congiunzione tra il fossile trovato nel terreno e il museo, dove in un certo senso l’animale torna a esistere». Uno dei suoi due laboratori si trova nel Museo Storia Naturale di Trieste. Qui è in preparazione un Diplodoco di 30 metri, recuperato quasi intero. Il geologo lavora anche su un altro dinosauro, l’unico scavato nella zona di Trieste, al Villaggio dei Pescatori (20 km dalla città) e il più grande e completo in Italia. Gli hanno messo nome Antonio.