Mirella Delfini, Macchina del Tempo, settembre 2002 (n.9), 27 gennaio 2004
Erede di un’impresa di catering fondata dal padre, e nello stesso tempo appassionato ricercatore, Giancarlo Ligabue è riuscito a diventare il leader mondiale della ristorazione (su navi, piattaforme e aerei) portando a livello internazionale anche la ricerca e la scoperta di animali scomparsi
Erede di un’impresa di catering fondata dal padre, e nello stesso tempo appassionato ricercatore, Giancarlo Ligabue è riuscito a diventare il leader mondiale della ristorazione (su navi, piattaforme e aerei) portando a livello internazionale anche la ricerca e la scoperta di animali scomparsi. Oggi è l’italiano più famoso nel mondo per gli importanti ritrovamenti che hanno arricchito la nostra conoscenza della Terra. Due paesi, dove ha condotto importanti scavi, gli hanno conferito lauree honoris causa, che si sono aggiunte a quelle ricevute in Italia e al suo dottorato di ricerca in Paleontologia a Parigi. Gli archeologi che lo scienziato associava alle ricerche hanno voluto che il suo nome restasse legato non solo ad alcuni dei dinosauri riportati alla luce (come il piccolo Ligabueino andesi), ma anche ad altri animali fossili e alla più importante pista boliviana (con le impronte di un anchilosauro sconosciuto), battezzata Ligabueichnium bolivianum. In poco più di vent’anni, Giancarlo Ligabue ha condotto 127 spedizioni. La prima delle sue conquiste è il famoso giacimento di dinosauri nel deserto del Teneré, nel Sahara. I reperti sono esposti al Museo di Storia Naturale di Venezia. Di grande importanza l’Ouranosaurus nigeriensis, il primo dinosauro interamente recuperato da una missione franco-italiana, e i resti del Sarchosucus imperator, il più grande coccodrillo del mondo. nel Teneré che ha preso il via la caccia ai dinosauri nei cinque continenti, mentre nasceva a Venezia il Centro Studi e ricerche Ligabue, che promuove e organizza spedizioni, e dal quale sono usciti importanti libri e documentari. Le vittorie di questo esploratore sono oramai storia, come il suo impegno per la difesa dell’ambiente, del progresso e della ricerca.