Mirella Delfini, Macchina del Tempo, settembre 2002 (n.9), 27 gennaio 2004
Piccolo, tenero, brutto ma simpatico come solo i dinosauri sanno essere, il cucciolo di 113 milioni d’anni, trovato nel 1978 a Pietraroia nei pressi di Benevento, è riuscito a diventare il fossile più famoso del mondo
Piccolo, tenero, brutto ma simpatico come solo i dinosauri sanno essere, il cucciolo di 113 milioni d’anni, trovato nel 1978 a Pietraroia nei pressi di Benevento, è riuscito a diventare il fossile più famoso del mondo. Non solo, ma ha smantellato alcune delle nostre convinzioni, come quella che l’Italia non fosse terra da dinosauri perché al tempo in cui loro dominavano il pianeta qui c’era solo mare. Grazie a Ciruzzo, ora sappiamo che doveva essere emersa almeno qualche isola, visto che lui c’era nato. Dopo anni di lavoro, fatto dal paleontologo Cristiano Dal Sasso, dal suo collega Marco Signore e da Sergio Rampinelli nel laboratorio del Museo di Storia Naturale di Milano, oggi sappiamo anche come sono fatti gli organi interni dei dinosauri carnivori bipedi. Infatti Ciro è l’unico al mondo che per un caso eccezionale arriva dal passato quasi intatto, a parte un pezzetto di coda e le estremità inferiori. In lui si riscontra una combinazione di caratteri, finora osservati separatamente in varie famiglie di Celurosauridi, che fa sorgere negli scienziati perfino un dubbio: ma questi rettili, considerati avi dei primi uccelli, non saranno invece i loro discendenti? Che misteri! Lawrence Witmer, Università dell’Ohio, paleontologo di fama mondiale (quasi all’altezza di quella di Ciro), ha commentato: « un esemplare con cui la scienza dovrà crescere».