Mirella Delfini, Macchina del Tempo, settembre 2002 (n.9), 27 gennaio 2004
Molti dinosauri erano erbivori, ma come facevano a digerire i vegetali di cui si cibavano? Per gli animali erbivori dei nostri tempi la demolizione della cellulosa e della lignina contenute nelle piante sarebbe impossibile senza l’intervento di batteri che dimorano nell’intestino e che trasformano i complessi tessuti vegetali in semplici zuccheri
Molti dinosauri erano erbivori, ma come facevano a digerire i vegetali di cui si cibavano? Per gli animali erbivori dei nostri tempi la demolizione della cellulosa e della lignina contenute nelle piante sarebbe impossibile senza l’intervento di batteri che dimorano nell’intestino e che trasformano i complessi tessuti vegetali in semplici zuccheri. Nessuno sa se nell’intestino dei dinosauri erbivori ci fossero batteri collaboratori. Quello che sappiamo è che gli Ornitischi, un gruppo di dinosauri erbivori, aveva sviluppato un meccanismo masticatorio molto simile a quello dei mammiferi di oggi: indagini su crani fossilizzati hanno mostrato una disposizione della mandibola che permetteva movimenti in laterale, agendo da tritatutto. Altri gruppi, come gli Stegosauri, avevano tasche-serbatoi fra guance e denti, in modo da trattenere più a lungo il cibo che così, con l’aiuto della saliva, aveva tempo di impastarsi. Il grande successo evolutivo degli Ornitopodi, di cui fanno parte gli Ornitischi, sarebbe legato proprio alla possibilità di macinare il cibo già nella bocca. Dei mammiferi presenti nel Mesozoico solo un piccolo gruppo, i Multitubercolati, progenitori di cavalli, antilopi e giraffe, ebbe un seguito evolutivo dopo la scomparsa dei dinosauri. Dall’esame delle loro dentature si è capito che avevano un meccanismo di triturazione del cibo, e potevano anche schiacciare semi o frutti. Perché abbiano dovuto aspettare la scomparsa dei dinosauri per impadronirsi della Terra è un mistero. C’era una competizione per le fonti di approvvigionamento? Venivano mangiati? O il clima caldo, favorevole ai rettili, non era l’ideale per loro?