Isabella Vergara, Macchina del Tempo, settembre 2002 (n.9), 27 gennaio 2004
Nella nostra bocca proliferano oltre 350 specie di microbi, per lo più innocui. Alcuni di essi, però, nutrendosi degli zuccheri contenuti nei cibi e nelle bevande, producono sostanze acide che intaccano lo smalto dei denti fino a perforarlo
Nella nostra bocca proliferano oltre 350 specie di microbi, per lo più innocui. Alcuni di essi, però, nutrendosi degli zuccheri contenuti nei cibi e nelle bevande, producono sostanze acide che intaccano lo smalto dei denti fino a perforarlo. Uno dei principali responsabili delle carie dentali è lo Streptococcus mutans. Due gruppi di ricercatori, uno americano e l’altro europeo, stanno lavorando allo sviluppo di un vaccino diretto contro questo piccolo organismo. Gli statunitensi del Forsyth Institute di Boston ne stanno mettendo a punto uno che distrugge un enzima che consente al batterio di aderire alla superficie dei denti. Somministrato ai bambini tra i 18 mesi ed i tre anni, prima che i batteri colonizzino completamente la bocca, potrebbe fornire protezione per tutta la vita. E a quanto pare funziona: nella saliva di topo immunizzati col vaccino sotto forma di spray nasale, sono stati trovati gli specifici anticorpi. Al Guy’s Hospital di Londra, invece, il bersaglio è lo streptococco. I ricercatori inglesi hanno realizzato piante di tabacco geneticamente modificate che, come piccole fabbriche, producono grandi quantità di anticorpi da assumere per via orale. Il vaccino non induce una risposta immunitaria e dovrebbe essere somministrato ogni anno. I primi test clinici sono già cominciati. Secondo Laura Strohmenger, odontoiatra infantile dell’Università di Milano, il vaccino anticarie aiuterebbe le persone che non sono in grado di adottare una corretta igiene orale, come disabili, malati gravi e handicappati.